Il Dl Sostegni parla di singoli carichi, cioè singoli debiti con il Fisco, che possono sommarsi oltre 5 mila euro ed essere stralcitati

Parola magica: singoli carichi. Tradotto significa che il condono previsto dal governo Draghi potrà riguardare anche somme complessivamente superiori alla soglia dei 5 mila euro. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto-legge Sostegni emergono infatti alcune novità. Vediamo quali.

La più interessante per gli automobilisti in debito con il Fisco per il mancato pagamento delle multe stradali o del bollo auto è che la cancellazione potrà riguardare anche cartelle superiori a 5 mila euro.

Questo purché si realizzino le altre condizioni previste dal Decreto Sostegni, e cioè che il reddito del contribuente (persona fisica o giuridica) non superi i 30 mila euro nel periodo d'imposta 2019 (dichiarazione dei redditi 2020) e le cartelle siano relative al periodo 2000-2010.

Quando i debiti si sommano

Ma come è possibile che si possa arrivare oltre il tetto dei 5 mila euro? La norma, articolo 4 comma 4, usa l'espressione: singoli carichi. Vuol dire che lo stralcio potrà riguardare anche più debiti di natura diversa (compreso quindi naturalmente il bollo auto) che sommati tra loro superino quota 5 mila euro.

Insomma, se in una singola cartella ci sono più debiti, per esempio multe per infrazioni al Codice della Strada per 3 mila euro e per mancato pagamento di tasse locali tipo la Tari per altri 3 mila euro, la posizione potrebbe essere stralciata automaticamente, cioè senza nessuna attività da parte del contribuente. Perché il condizionale? Perché il Decreto legge va convertito entro 30 giorni e in Parlamento potrebbero essere apportate modifiche sostanziali.

La valutazione del debito per singoli carichi è anche alla base della rottamazione-ter fino a mille euro del 2018 e il principio è stato sancito da un'ordinanza della Corte di Cassazione il 13 ottobre del 2020.

Che cosa significa dal 2000 al 2010

Altro elemento cui bisogna prestare attenzione è che il Decreto precisa che si deve trattare di che si tratti di singoli carichi "affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010".

Si riferisce quindi non al momento in cui la cartella esattoriale è stata notificata al contribuente, ma quando l’Agenzia delle entrate riscossione (l'ex Equitalia) o un altro Ente affidatario hanno compiuto il primo atto di recupero coattivo di tasse o imposte non pagate. E quindi la disciplina potrebbe riguardare anche violazioni precedenti al 2000.