Il Consiglio dei ministri allunga di 3 mesi i termini per l'entrata in vigore accogliendo le richieste del mondo auto

Il Governo ha prorogato dal 31 marzo al 30 giugno 2021 il termine per il completamento delle procedure telematiche per il rilascio del Documento Unico automobilistico di circolazione e di proprietà. Lo prevede il Decreto legge sui trasporti e le grandi navi a Venezia approvato stasera dal Consiglio dei ministri. 

La richiesta della filiera auto

Il governo ha quindi accolto il grido d'allarme lanciato dalle principali associazioni italiane della filiera auto, che chiedevano ancora una volta di spostare in avanti la data d'inizio perché il sistema "ancora non funziona a dovere".

Il Documento Unico nasce per velocizzare e semplificare le procedure d'immatricolazione e i passaggi di proprietà, ma sta dimostrando una preoccupante "lentezza e inadeguatezza della procedura digitale", secondo le associazioni della filiera.

Associazioni, che praticamente compatte, già il 3 marzo avevano chiesto una proroga di "almeno sei mesi", ma che nel nuovo alert lanciato al governo proprio due giorni fa non indicavano più un termine per il rinvio, purché uno slittamento in avanti venisse disposto da un provvedimento dell'esecutivo.

Che cosa è il Documento Unico

Il nome per esteso è Documento unico di circolazione e di proprietà (DU) del veicolo, il nuovo titolo telematico che sostituisce la Carta di circolazione e il Certificato di proprietà. L'idea alla base è quella di ridurre la burocrazia e rendere più rapida la compravendita di veicoli. Altri vantaggi sarebbero i costi inferiori per gli automobilisti e tempistiche più rapide per i controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

Nel modello unico vengono riportate tutte le informazioni principali del veicolo, tra cui i dati tecnici dell’auto e l’eventuale demolizione o esportazione all’estero della vettura.

Ma quali sono i problemi che affliggono il sistema? Secondo le associazioni, accade che la procedura digitale del Documento Unico di circolazione ha triplicato i tempi di emissioni dei documenti, con conseguente aumento dei costi per l'utente ed effetti negativi su tutto il comparto auto. Nell'appello si parla di tempi aumentati dal 40 al 60%, con pratiche che invece dei pochi minuti precedenti restano "appese" per oltre mezz'ora col nuovo sistema del Documento Unico.

l tormentato iter di creazione, approvazione ed entrata in vigore del Documento Unico ha avuto inizio nell'ormai lontano 2014.