Il lancio della nuova Compass (di cui potete leggere e vedere la prova qui) ha riportato all'attenzione il tema del ruolo di Jeep all'interno della nuova realtà Stellantis. Un ruolo che in realtà, a livello di filosofia o di visione generale, non pare destinato a cambiare molto.

In fondo, il brand che incarna la passione e il gusto americano per l'off road ha una personalità talmente definita che ha resistito a tutte le vicissitudini affrontate (iniziando dai vari cambi di "proprietà" vissuti negli ultimi due decenni).

A ribadirlo, in occasione di un breve incontro virtuale organizzato questo pomeriggio a pochi giorni dalla presentazione di Compass restyling, è il CEO di Jeep Christian Meunier, che ha sottolineato soprattutto come Jeep sia di fatto l'unico marchio veramente globale anche all'interno della nuova realtà di Stellantis, con un'immagine e un'identità forti e riconosciute su tutti i mercati del mondo.

Strategie globali

In quest'ottica, il ruolo del marchio resterà fondamentalmente lo stesso, ma potrà sfruttare le sinergie industriali come opportunità per ottimizzare la produzione e la redditività, continuando però a mantenere per i propri modelli la stessa visione che governa la gamma attuale. Anche nei segmenti in espansione, come il segmento C, quello in cui si confronta proprio Compass, interessato da una costante diversificazione dei prodotti che Jeep sta seguendo soltanto in parte. 

Pur intendendo restare al passo sul piano tecnico e tecnologico, infatti, il brand non appare interessato a sviluppare veicoli troppo lontani dalla tradizione, quindi niente SUV sportivi (malgrado SUV performanti come Grand Cherokee SRT non gli siano mancati), preferendo confermare la sua vocazione di marchio "fun", adatto al divertimento e al tempo libero, più che puntare a prestazioni che non siano quelle offroad.

Dobbiamo dunque aspettarci lo stesso anche per la "baby Jeep" in arrivo il prossimo anno, che a quanto pare sfrutterà una base nuova per il marchio ma avrà una messa a punto in linea con i valori del brand.

Jeep Compass restyling

L'elettrificazione sì, ma coerente

Analoga anche la visione sulla transizione elettrica, che Jeep sta attuando in modo graduale. Se è vero che l'esigenza di abbattere le emissioni è un tema di respiro sempre più globale, e molti Paesi del mondo hanno fissato scadenze importanti dalle quali limitare pesantemente la vendite e l'utilizzo di powertrain non elettrificati, proprio il ruolo trasversale del brandi impone scelte più ponderate rispetto alla frenetica corsa all'elettrificazione, molto sentita sui mercati europei, che sono molto importanti in termini di volumi ma non necessariamente primari.

Elettrificazione che, secondo Meunier, non cambierà l'identità dei prodotti jeep ma che, al contrario, offre anch'essa: "nuove opportunità per confermare e migliorare le capacità dei modelli.

I powertrain elettrificati permettono di evolvere le proverbiali caratteristiche off road dei prodotti Jeep ma con vantaggi come la maggiore silenziosità, le ridotte emissioni e un più preciso controllo della trazione su tutti i fondi, un potenziale enorme che consentirà ai nostri modelli di essere green e al tempo stesso continuare ad arrampicarsi e superare ostacoli come e meglio di prima".

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