Mercato furgoni, marzo in crescita ed il confronto è con il 2019
Inutile paragonare lo stesso mese del 2020, in piena pandemia e con vendite praticamente azzerate. Comunque va meglio anche del 2019
È un mercato quello dei veicoli commerciali che sembra ancora tenere anche se il segno più del 5,4% in marzo 2021 è riferito al confronto con lo stesso mese del 2019. Inutile, infatti, il confronto con marzo 2020, visto che si era appena entrati in lockdown e le vendite si erano praticamente azzerate.
Merito di questa tenuta va sopratutto agli incentivi governativi che però sono andati subito esauriti nel segmento dei veicoli non elettrici e dunque, secondo i vertici UNRAE, urge il rifinanziamento almeno fino a giugno 2021.
Iniziato il ricambio del parco circolante
Il segno positivo nel mercato dei veicoli commerciali grazie anche a due giorni lavorativi in piùfa dunque segnare 18.230 unità. Il primo trimestre, sempre secondo le stime del Centro Studi e Statistiche UNRAE, chiude sugli stessi livelli del 2019 a 46.140 immatricolazioni.
Il rapido esaurimento del fondo incentivi ha accelerato il processo di sostituzione di un parco che, secondo le ultime stime UNRAE, a fine 2020, su un totale di 4.025.000 veicoli commerciali circolanti, presentava ancora una quota del 46% di ante Euro 4, quindi con più di 15 anni di anzianità”.
Ci vogliono ancora incentivi
“Alla luce degli evidenti benefici derivati dai nuovi veicoli a basso impatto emissivo, in termini ambientali, di sicurezza stradale e per le casse dello Stato – afferma Michele Crisci, presidente UNRAE -, l’UNRAE chiede con urgenza il rifinanziamento del fondo per l’acquisto, a fronte di rottamazione, di veicoli con alimentazione diversa dall’elettrico (per i quali il fondo assegnato è ancora disponibile)".
La richiesta è per uno stanziamento che dovrebbe consentire una copertura quantomeno fino a fine giugno, periodo già previsto dalla Legge di Bilancio che ha introdotto gli incentivi.
Crescono i privati e i noleggi a breve temine
L’analisi della struttura del mercato del primo bimestre conferma i privati in positivo con un +3,5% e una quota che sale di quasi 1 punto al 23,3% del totale, in un mercato complessivo stabile rispetto al gennaio-febbraio 2020. Le autoimmatricolazioni perdono il 16,2% dei volumi e scendono al 5,1% di rappresentatività sul totale (-1 p.p.); il noleggio a lungo termine cala del 7,6%, al 21,2% di quota, mentre il breve termine con un recupero del 28,2% sale al 5,3%. La quota delle società sale di oltre mezzo punto al 45,1% del totale.
L'brido va forte
Sotto il profilo delle alimentazioni, nel 1° bimestre il diesel mostra una leggera perdita che sfiora il 2% e la quota scende all’87,2% (-1,4 p.p.), il benzina scende al 3,3%, il metano si ferma all’1,9%. In forte crescita i veicoli ibridi che duplicano la share sfiorando il 5% del totale mercato. I veicoli totalmente elettrici nel 1° bimestre invece rappresentano lo 0,8% del totale (+0,4 p.p.).
Fotogallery: Mercato Furgoni 2021
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