Il manager francese sposta il team dentro il Centro Stile e rivoluziona il metodo di lavoro. Ecco cosa cambia aspettando la Tonale

"L’Alfa Romeo si gestisce dall’Italia, non da Parigi”. Sembra una frase fatta, ma quando la dice Jean-Philippe Imparato assume tutto un altro sapore. Perché il Capo del marchio del Biscione dell’era Stellantis trasmette passione e soprattutto una sana dose di entusiasmo. Una risorsa tutt’altro che scontata nei corridoi di una multinazionale.

Imparato ci ha messo la faccia, pochi mesi fa, rispondendo subito alla chiamata di Carlos Tavares di occuparsi in prima persona del marchio italiano. Ci ha raccontato che ha avuto solo tre giorni per lasciare la chiavi della Peugeot prima di volare a Milano e quindi a Torino precisando: “non l’ho fatto per carriera, ma perché ci credo”.

Con queste premesse si è aperto un incontro stampa rigorosamente digitale organizzato non per presentare un piano (è ancora troppo presto), ma un nuovo approccio aziendale. Che ha il sapore di rivoluzione.

Si lavora nel Centro Stile

Il primo segnale tangibile lo ha dato alle persone che lavorano con lui facendoli traslocare. Il team che costituisce il “cervello” della nuova Alfa Romeo si è trasferito in un open space all’interno del Centro Stile in un’area riqualificata di Mirafiori che occupa gli spazi delle storiche Officine 83.

Il nuovo headquarter Alfa Romeo

Quarantanove persone stanno definendo il futuro del marchio in 200 metri quadri lavorando fianco al fianco per trovare nuove ispirazioni, sotto tutti i punti di vista con una priorità: dare stabilità. Troppo spesso i piani, i programmi di rilancio sono stati fatti, disfatti o interrotti ma questa volta l’intenzione è diversa.

Il nuovo headquarter Alfa Romeo

“Stiamo facendo un programma di 10 anni, di cui 5 chiusi e finanziati. E non si cambia”. Guai però a parlare ancora ancora una volta di “rinascita” o “reset”. Perché - puntualizza Imparato - "in Alfa Romeo il prodotto di alto livello c’è". Quello che mancava è lo sviluppo che nell'era Stellantis può ripartire e sarà veloce, ispirato e ambizioso. Esattamente come in una start up.

Il nuovo headquarter Alfa Romeo
Il nuovo headquarter Alfa Romeo

Obiettivo redditività

Ma questo sviluppo dev’essere economicamente sostenibile e duraturo: “per proteggere il futuro del marchio serve una performance economica”. In altre parole Alfa Romeo deve fare soldi e con il potenziale inespresso che ha può aspirare a diventare il marchio premium più importante del gruppo.

Si guarda sempre al mercato dove ci sono i margini, da sempre dominato dalla tedesche, ma lo si guarda in una prospettiva globale perché la fortuna di Alfa Romeo, di cui lo stesso Imparato si è detto in parte stupefatto, è la brand reputation: “tutti conoscono Alfa Romeo”. Il top manager francese ne ha approfittato per confermare gli Stati Uniti come mercato strategico, ma anche l’interesse per il mercato cinese “dove si vendono tantissime Quadrifoglio”.

Quando arriva la Tonale

A proposito di certezze: il lancio commerciale della Tonale è ufficialmente fissato per la prima settimana di giugno (2022), mentre la produzione partirà già a marzo. Imparato ha riconfermato le ragioni del ritardo: “la prima cosa che ho fatto quando sono arrivato è chiedermi come sfruttare la tecnologia Stellantis sui progetti già in pista. Per me il Tonale è la prima auto elettrificata di Alfa Romeo dunque su questo prodotto si deve fare un lavoro perfetto. Avevamo il vantaggio con Stellantis di portare degli upgrade tecnologici e ho deciso di aspettare per averli”.

Alfa Romeo Tonale
Alfa Romeo Tonale, il nostro rendering della versione di serie

Un suono per le Alfa elettriche

Di nuovi modelli non si è parlato, ma di priorità di sviluppo si. E la principale è quella di definire l’ecosistema dell’Alfa Romeo del futuro, inteso come mix di sensazione ed emozioni che un’auto con questo marchio ti deve dare. Partendo dal presupposto che tutti i nuovi modelli saranno plug-in o 100% elettrici con ambizioni di autonomia fino a 800 km in ciclo wltp.

Il tema è sfidante e fra le altre cose Imparato ha fatto capire che stanno studiando un sound specifico. Tutti i nuovi modelli nasceranno sulle piattaforme comuni al Gruppo Stellantis (small, medium e large) e con le logiche industriali conseguenti. Significa che se da un lato Tonale, Stelvio e Giulia e tutti i prodotti derivati nasceranno fra Pomigliano e Cassino, il futuro B SUV sarà fatto in Polonia.

Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm - Come sono nate
Alfa Romeo Giulia GTA e GTAm - Come sono nate

Il come saranno queste Alfa è tutto da decidere: quanto devono esser grandi? Quanto potranno pesare (considerando le batterie) per essere comunque belle da guidare? Che autonomia dovranno avere? Le riflessioni sono in corso con la prerogativa è non tradire lo spirito del marchio. Da questo punto di vista il garante dovrebbe essere lo stesso Imparato che si è qualificato come un'Alfista di fatto: “sono nato su una Giulia 1.300, mio papà aveva un Alfetta e la prima macchina di mia moglie è stata un Alfasud”.

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