Doppio accordo di Toyota, per l'auto del futuro. La nuova divisione Woven Planet del colosso giapponese ha acquistato Level 5, la business unit di guida autonoma di Lyft, altro nome celebre del panorama automotive come top player del ride-hailing. Il valore dell'operazione è di 550 miloni di dollari.

La Casa guidata da Akio Toyoda ha poi stretto un'intesa con Suzuki, Subaru, Daihatsu e Mazda per lo sviluppo comune di sistemi standardizzati di comunicazine da implementare sui veicoli di prossima generazione.

Dream team da 1.200 scienziati e ingegneri

L'accordo con Lyft, oltre a essere il più importante fin qui siglato dalla neo costituita Woven Planet, permetterà di mettere a fattor comune un dream team internazionale di circa 1.200 scienziati e ingegneri che potranno applicare le loro conoscenze alla guida autonoma e ai servizi di mobilità. A regime Woven Planet, oltre all'headquarters di Tokyo, avrà sedi a Palo Alto, in California e a Londra.

L'ecosistema Toyota & le Case giap

Per rendere i sistemi di connettività più sicuri ed economici Toyota e le altre case giapponesi del suo ecosistema finanziario hanno siglato un protocollo di intesa che le impegna a sviluppare  soluzioni comuni.

L'idea è quella di non andare ciascuno per la propria strada e poi trovare uno standard di "traduzione" delle informazioni quando i sistemi si scambieranno informazioni tra di loro, ma di realizzare una piattaforma comune basata sulla tecnologia di Toyota sulla quale implementare le soluzioni tecnologiche delle altre case.

Woven Planet

E l'obiettivo è quello di avere strumenti di comunicazione e scambio di dati capaci di dialogare "ab origine", con evidenti vantaggi in termini di sicurezza delle operazioni e di economie di scala nella realizzazione dei rispettivi device.

Toyota ha creato nel tempo quello che si può divenire un ecosistema finanziario, basato sullo scambio di partecipazioni con molte delle altre Case giapponesi. A parte Daihatsu, della quale ha acquistato il 100%, Toyota controlla il 5% di Suzuki, il 5% di Mazda e il 20% circa di Subaru, Case che a loro volta hanno in portafoglio quote (ovviamente minori e spesso sotto l'1% vista la capitalizzazione del colosso automobilistico) della stessa Toyota.

Già nel 2019 questa aggregazione di costruttori giapponesi, più SoftBank e altri tra cui Hino e Isuzu, aveva dato vita a Monet Technologies, una joint venture per lo sviluppo della guida autonoma.

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