Il sorpasso ci può stare. Ma venir doppiati è sempre un po' mortificante, anche se si corre sul circuito delle immatricolazioni. Ed è quello che è successo alle vetture con motore Diesel che, nello scorso aprile, sono state appunto doppiate, sia pure di pochissimo, da quelle ad alimentazione alternativa: elettriche, ibride, plug-in, metano e Gpl per intenderci.

Meno di un quarto a gasolio

Il Focus Anfia sui trend di mercato evidenzia infatti, nello scorso aprile, immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa per 65.813 unità contro le 32.685 a gasolio (46.584 a benzina). Più nel dettaglio, le tabelle mostrano la ripartizione delle vendite totali delle "nuove" motorizzazioni: il 66,2% è ibrido, il 14,2 a Gpl, il 7,4% è elettrico, il 7,3% plug-in e il 4,9% a metano.

 

Detto ancora una volta che il confronto con l'aprile del 2020, penalizzato in modo massiccio dalla pandemia, è scarsamente indicativo, l'Anfia rileva che le auto diesel, per il terzo mese consecutivo, non superano la soglia del 25% di quota e rappresentano il 22,5% del mercato di aprile e il 24,4% nei primi quattro mesi del 2021.

 

In lieve risalita rispetto a marzo la quota di auto alimentate a benzina, il 32,1% nel mese e, nel cumulato dei primi quattro mesi, il 33%. Aumentano invece le immatricolazioni delle auto ad alimentazione alternativa. Le elettrificate rappresentano più di un terzo del mercato (36,6% nel mese e 34,3% nel cumulato).

Ibride "pure" al 30% del mercato

Tra queste, le ibride non ricaricabili rappresentano il 30% del mercato di aprile (per il terzo mese consecutivo una quota più alta rispetto al diesel) e del 27,8% nel cumulato. Le ibride ricaricabili, invece, raggiungono il 6,6% di quota (le ibride plug-in il 3,3% nel mese ed il 3,3% nel cumulato e le elettriche il 3,3% nel mese ed il 3,1% nel cumulato).

Infine, si legge ancora nel comunicato dell'associazione presieduta da Paolo Scudieri, le auto a gas rappresentano l'8,7% del mercato del quarto mese del 2021 e l'8,3% del quadrimestre.