Il segno "+" è di quelli che invoglierebbero a festeggiare, pensando che la crisi sia alle spalle. Perché se a 12 mesi di distanza in Europa (area UE + EFTA + Regno Unito) si vendono il 255,9% di auto in più lo champagne che da tempo si teneva in fresco sarebbe da tirare fuori dal frigo e berselo tutto d'un fiato.

Sarebbe: aprile 2020 è stato per il mondo auto europeo il peggior mese di sempre con -78,3% di immatricolazioni rispetto al 2019. Il motivo è presto detto: il lockdown dovuto al coronavirus, con persone chiuse in casa, fabbriche ferme e concessionarie con le serrande abbassate.

Il boom di vendite quindi è "falsato" e per fare un - impietoso - raffronto bisogna prendere in considerazione le 1.344.863 auto nuove vendute ad aprile 2019 che, se paragonate alle 1.039.810 (sempre UE + EFTA + Regno Unito) di aprile 2021 danno come risultato -22,68%.

Dati che si riferiscono ai numeri comunicati ad aprile 2019 e quindi non attualizzati: può infatti capitare che nel conteggio ci siano errori dovuti a dati parziali o mancanti, con ripercussioni su quelli che sarebbero i conti effettivi. Rimane il fatto che il mercato europeo continua a soffrire nonostante politiche di incentivi varate da numerosi Paesi europei.

Crescite record

Andiamo però con ordine e facciamo un primo parallelo tra aprile 2021 e 2020, con tutti (ma proprio tutti) i mercati dell'area UE+EFTA (Islanda, Norvegia, Svizzera)+Regno Unito con segno "+" e crescite che arrivano fino alle 4 cifre di Spagna (+1.787%), Irlanda (+1.988%), Regno Unito (+3.176,6%) e Italia (+3.276%).

Guardando al resto dei principali mercati la Francia cresce del 568,8% mentre la Germania del 90%, con un aprile 2020 che - nonostante il lockdown - aveva tenuto nettamente meglio rispetto al resto del Vecchio Continente.

A livello di Gruppi (calcolando ancora una volta Unione Europea, paesi EFTA e Regno Unito) Volkswagen è ancora sul primo gradino del podio con 280.262 vetture immatricolate ad aprile 2021, seguita dalle 226.000 di Stellantis. Assieme compongono quasi il 50% del mercato auto europeo col Gruppo tedesco al 27% del mercato e quello nato dalla fusione tra FCA e PSA al 21,7%.

Terzo posto per il Gruppo Renault con 83.916 immatricolazioni, seguito da Hyundai/Kia a quota 78.495. La classifica vede poi BMW (76.740), Daimler (66.195), Toyota (64.818), Ford (50.676), Volvo (24.689), Nissan (19.598), Jaguar/Land Rover (18.344), Mazda (13.855), Mitsubishi (6.228) e Honda (5.532).

Che tonfo

Guardando invece al 2019, come detto, i dati delle immatricolazioni ad aprile 2021 sono da profondo rosso. Prendendo in considerazione i primi 5 mercati europei non se ne salva nessuno:

  • Francia -25,38%,
  • Germania -26,09%,
  • Italia -17,1%,
  • Spagna -34,18%
  • Regno Unito -12,10%.

Anche in questo caso i crolli potrebbero non essere precisi per via di eventuali correzioni rispetto ai numeri comunicati ad aprile 2019, ma ancora una volta il "rosso" c'è ed è diffuso.