Nel decreto Sostegni-bis appena discusso al Consiglio dei Ministri non rientra il rifinanziamento degli incentivi per la rottamazione e l'acquisto di automobili nuove a basse emissioni. Ricordiamo che gli ultimi 250 milioni stanziati per l'acquisto di auto nuove con emissioni tra 61 e 135 g/km di CO2 sono andati esauriti in pochissimi giorni all'inizio di aprile.

Nell'art. 51, che riguarda le disposizioni urgenti in materia di trasporto pubblico locale, si parla però di contributi in favore di imprese e Pubbliche Amministrazioni che predispongono un piano per gli spostamenti casa-lavoro che premi l'utilizzo di car sharing, bike pooling e bike sharing.

50 milioni per finanziare iniziative di pooling e sharing

In tutto sono stati stanziati 50 milioni di euro, da qui alla fine del 2021: 

Al fine di consentire una più efficace distribuzione degli utenti del trasporto pubblico di linea, nonché di realizzare un più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività economiche, lavorative e didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, è istituito un fondo con una dotazione di euro 50 milioni per l'anno 2021.

Di questi, 35 milioni di euro saranno destinati a favore delle imprese e delle pubbliche amministrazioni che, dopo aver nominato un mobility manager interno, predisporranno entro il 31 luglio 2021 un piano degli spostamenti casa-lavoro del proprio personale, finanziando iniziative di mobilità sostenibile come il car-pooling o il car sharing o il bike pooling o il bike sharing.

I restanti 15 milioni di euro, invece, saranno destinati agli istituti scolastici di ogni ordine e grado che provvedano, dopo aver nominato un mobility manager scolastico, a predisporre un piano degli spostamenti casa-scuola-casa del proprio personale scolastico e degli alunni che riguardi iniziative di mobilità sostenibile dal piedibus al car sharing passando per il bike sharing.

Le previsioni di mercato per il mese di maggio sono allarmanti (-30% vs 2019). chiediamo a Governo e Parlamento, che, in fase di conversione del Decreto Sostegni-bis, le misure in vigore possano essere prorogate e rifinanziate in maniera sostanziosa

A proposito, si sono espressi Anfia, Federauto e Unrae attraverso un comunicato congiunto: "Una dimenticanza che va contro la strategia di accelerare la transizione ecologica chiesta dall’Unione Europea. L’assenza di incentivi rischia di frenare il percorso virtuoso intrapreso: in un momento di grande difficoltà per gli italiani, gli incentivi stavano svolgendo quella funzione di stimolo ad acquisti più sostenibili in termini ambientali contribuendo, al tempo stesso, a contenere le pesanti perdite generate dall’effetto COVID-19 sul mercato auto".

Gli incentivi hanno anche svolto un ruolo fondamentale in termini di sostegno al mercato fortemente penalizzato dalla crisi ringiovanendo al tempo stesso il parco circolante: "Anfia, Federauto e Unrae ribadiscono la necessità di rifinanziare l’ecobonus per le auto - compresa la fascia 61-135 g/Km - e per i veicoli commerciali, misura che finora ha permesso anche di far ripartire un settore che occupa oltre un milione di addetti.