Da tempo le Case auto stanno puntando allo spazio. Nel 2018 Tesla ha letteralmente lanciato in orbita la Roadster, mentre Land Rover ha stretto una collaborazione con Virgin Galactic per supportare le operazioni con gli “spazioplani”, gli aerei per il turismo spaziale.

General Motors vuole fare ancora di più. Il colosso americano ha annunciato di essere al lavoro con Lockheed Martin per sviluppare un nuovo Rover lunare.

Alla conquista dello spazio

Produrre veicoli “extraterrestri” non è una novità per GM. Il brand, infatti, ha realizzato il veicolo che ha accompagnato l’equipaggio dell’Apollo 15 sulla Luna nel 1971. Lockheed Martin, invece, è specializzata da tempo nella produzione di velivoli e aerei civili e militari ed è un partner di lunghissima data della NASA e del governo americano.

Le due aziende, quindi, uniranno la loro esperienza per creare il nuovo Lunar Terrain Vehicle (LTV) che parteciperà alle missioni sul satellite programmate per i prossimi anni. Nello specifico, GM darà il suo contributo soprattutto sul lato della tecnologia di guida autonoma per facilitare e rendere più sicure le operazioni sulla Luna.

Verso il Polo Sud della Luna

Il primo LTV del 1971 riuscì a percorrere appena 7,6 km sul suolo lunare. Naturalmente, i tempi sono cambiati, la tecnologia è più avanzata e l’obiettivo è quello di spingersi ben più in là. In particolare, la missione prevede di arrivare fino al Polo Sud della Luna, un territorio freddo e molto buio caratterizzato da terreni impervi.

C’è da credere che le tecnologie che verranno sviluppate per il rover saranno applicate anche sui modelli civili del futuro.

Così Alan Wexler, vice presidente con delega all’innovazione e alla crescita di General Motors:

“GM ha fatto la storia applicando la sua tecnologia ed ingegneria al Rover Lunare dell’Apollo 15. Grazie alla collaborazione con Lockheed Martin e alla loro esperienza nel campo dell’esplorazione spaziale, riusciremo a dare un adeguato supporto agli astronauti americani che presto torneranno sulla Luna”.