Bottleneck. Letteralmente "collo di bottiglia". Una strozzatura che, se prodotta dalla crisi dei chip, rischia di rallentare una ripresa economica mondiale sostenuta, anche se disomogenea.

Per questo lo "shortage" dei semiconduttori, che minaccia "larga parte della catena logistica", deve impegnare i governi a "fare il massimo per ridurre le tensioni attraverso una maggiore cooperazione nel commercio, adottando misure per diversificare le fonti di approvigionamento".

Lo scrive nero su bianco il capo economista dell'Ocse, Laurence Boone, nell'editoriale di presentazione dell'Economic Outlook dell'organizzazione internazionale che riunisce i 38 Paesi più industrializzati del mondo e che proprio nel 2021 compie 60 anni.

"Una delle principali lezioni che abbiamo imparato dalla crisi, è che bisogna fare maggiore attenzione alla resilienza della catena di approvigionamento, come dimostrano i picchi dei prezzi registrati laddove la produzione è eccessivamente concentrata", rileva Boone nel paper diffuso oggi.

In Italia crescita del 4,5% nel 2021

L'Ocse, nell'Outlook ha migliorato le sue indicazioni, e prevede ora che il Pil mondiale aumenterà del 5,8% nel 2021 e del 4,4% nel 2022 dopo essere calato del 3,5% nel 2020. A marzo le stime erano rispettivamente per un incremento del 5,6% nel 2021 e del 4% nel 2022. 

Il forecast per i Paesi Ocse è di un +6,3% quest'anno e di un +4,7% il prossimo, mentre per l'Eurozona gli economisti dell'organizzazione vedono una crescita al 4,3% nel 2021 e al 4,4% nel 2022. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, il Pil e' atteso a +6,9% quest'anno, grazie alle manovre di stimolo dell'amministrazione Biden, e +3,6% il prossimo. Torna a crescere la Cina, dove e' atteso un +8,5% per il 2021 e un +5,8% nel 2022.

E l'Italia? Grazie a un Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) piuttosto robusto e alla massiccia campagna di vaccinazione, l'organizzazione con sede a Parigi indica una ripresa al +4,5% quest'anno (dalla precedente stima del +4,1%) e al +4,4% il prossimo (da 4%).