Che la pandemia abbia radicalmente modificato le nostre abitudini in termini di viaggi e spostamenti non è una novità. Per questo, i dati diffusi da TomTom non sorprendono ma confermano una tendenza che in molti già immaginavano, tra cui la percezione dell’auto come del mezzo più sicuro per qualsiasi spostamento.

Già alla vigilia della stagione turistica dello scorso anno, d’altronde, si era assistito ad un boom nella domanda di camper e di allestimenti per trasformare la propria auto in una “stanza d’albergo” su quattro ruote.

L’auto si conferma il mezzo preferito

Complici i continui cambiamenti normativi imposti dall’emergenza sanitaria e i relativi colori delle regioni, lo studio rivela una sostanziale riduzione nei tempi di prenotazione delle vacanze e l’esigenza di modalità di viaggio flessibili.

Poco meno della metà degli intervistati sostiene, infatti, che pianificherà le proprie vacanze poco prima di partire, il che contribuisce a spiegare la ragione per cui otto persone su dieci (82%) dichiarano di volersi spostare usando solo la propria auto. Quest’ultima è evidentemente ritenuta più sicura rispetto a treni ed aerei, su cui sono disposti a viaggiare per ragioni turistiche, rispettivamente, solo il 19% e il 15% degli intervistati.

Sicurezza (55%), flessibilità (49%) e comodità (41%) le principali ragioni che portano gli Italiani ad anteporre la propria auto agli altri mezzi di trasporto. Anche per questo, probabilmente, chi si recherà comunque all’estero, magari munito di “Green Pass”, si sposterà soprattutto verso Spagna, Francia e Svizzera. Soprattutto le ultime due raggiungibili con una certa facilità in auto dalle regioni settentrionali (anche grazie al Telepass Europeo). Si prospetta, quindi, un’estate di congestione stradale con diversi fine settimana da bollino nero per le previsioni di traffico.

Boom di vacanze domestiche

Oltre alla centralità dell’auto come mezzo di spostamento, lo studio è in grado di rivelare anche altri dati interessanti. Stando al campione intervistato, infatti, più di quattro persone su cinque (85%) intende viaggiare in Italia o rimanere nella propria zona di residenza. Poco più di una persona su quattro si dichiara disposta a viaggiare in Europa e appena l’11% si recherebbe fuori dal Vecchio Continente.

Motivo per cui si parla di boom dello “staycation”, vale a dire tendenza a trascorrere le ferie a casa propria dedicandosi ad attività o escursioni giornaliere a corto raggio. A pesare sulla scelta non sono soltanto legittime ragioni sanitarie, ma anche economiche, come dichiarato da poco più di un terzo degli individui coinvolti nel sondaggio. Nel complesso, il 92% degli intervistati ha dichiarato che viaggerà lungo lo Stivale, con Toscana, Puglia ed Emilia-Romagna nella top tre delle mete di destinazione.

Interessante anche un altro dato: oltre due terzi degli Italiani si dichiarano disposti a sacrificare una vacanza all’estero quest’anno per poter viaggiare liberamente nel 2022, un dato superiore alle media europea, che si attesta invece intorno al 54%. Chi sa se, anche l’anno prossimo, l’auto rimarrà comunque il mezzo preferito per andare in vacanza.