Il Gruppo Volkswagen e il suo ex amministratore delegato Martin Winterkorn hanno raggiunto un accordo per risarcire i danni derivati all'azienda dallo scandalo "dieselgate".

Il manager tedesco dovrà pagare al colosso automobilistico di Wolfsburg un indennizzo di 10 milioni di euro, stando almeno a quanto riportato da Business Insider.

Questione di pochi giorni per la decisione

Lo stesso magazine economico americano riporta la notizia partendo da una bozza di accordo che dovrebbe essere reso definitivo e firmato già questa settimana da Winterkorn, assieme a Volkswagen Group e ad altri ex manager dello stesso gruppo.

La Reuters, citata da Automotive News Europe, aggiunge che il consiglio di vigilanza di Volkswagen sarebbe anche pronto a discutere dell'accordo il prossimo fine settimana, mentre l'incontro annuale con gli azionisti fissato per fine luglio dovrebbe dare il via libera alla decisione.

Il manager sarebbe venuto meno all'obbligo di diligenza

Al momento non ci sono commenti ufficiali di Volkswagen sull'anticipazione arrivata dall'altra parte dell'Atlantico e anche il portavoce di Winterkorn non risponde alle domande.

Ricordiamo che già a marzo 2021 il Costruttore aveva annunciato che, in seguito ad una lunga indagine, risultava che Winterkorn non avesse assolto al suo "obbligo di diligenza" sulla questione delle emissioni allo scarico falsate durante i test di omologazione USA di alcuni motori TDI della Casa tedesca.

Uno scandalo costato 32 miliardi di euro a Volkswagen

Di fronte a queste accuse l'ex CEO (dimessosi il 23 settembre 2015) si è sempre dichiarato non responsabile per lo scandalo dieselgate, mentre la Volkswagen ha dovuto affrontare una spesa superiore ai 32 miliardi di euro per pagare multe, spese legali e modifiche alle auto coinvolte nella vicenda.