Un altro segno negativo. Da gennaio 2021 il numero delle auto immatricolate in Italia ogni mese è nettamente inferiore a quello del 2019. Il confronto, infatti, prosegue con due anni fa e non con il 2020, che con la pandemia da coronavirus ha stravolto qualsiasi termine di paragone. A maggio 2021 le auto immatricolate sono state appena 142.730 (-27,9%), mentre a maggio 2019 ce ne erano state 55 mila in più. Questi numeri ci portano ad un consuntivo da gennaio a maggio in netto calo: -19,3% con 735.125 unità.

Cala anche il mercato dell’usato. A maggio i passaggi di proprietà, al lordo delle minivolture, sono stati 292.258 (-21,8% sul 2019). Questo significa che da gennaio c'è stata una flessione del 20,9% a 1.467.810 trasferimenti complessivi).

Si chiedono incentivi ed altre misure

Le case auto e le concessionarie ribadiscono ancora una volta la necessità di un sostegno dello stato. In una nota congiunta ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE sottolineano come "il dato di maggio sia la prova numerica della brevissima durata degli incentivi per la fascia 61-135 g/Km di CO2, esauriti troppo presto per innescare un effetto volano sul nostro mercato" (qui trovate gli incentivi rimasti e come funzionano). Si spera quindi che nell’iter di conversione del c.d. DL Sostegni-bis "trovino spazio adeguate misure volte a sostenere il settore, favorendo il rinnovo di un parco circolante molto anziano" (l’età media è salita a 11 anni e 10 mesi, siamo tra i più vetusti d’Europa).

Rifinanziare per l’anno corrente gli incentivi per la fascia 61-135 g/Km a fronte di rottamazione è una delle richieste della filiera. Nell’ambito delle riforme necessarie, le tre Associazioni ribadiscono con urgenza la normativa sulle vetture aziendali in fringe benefit, adeguandola ai valori della nuova procedura di omologazione in WLTP.

Prosegue il boom delle auto elettrificate

Guardando alle alimentazioni, il diesel e il benzina continuano a perdere terreno (a maggio sono scese rispettivamente al 23,4% e al 31% di quota). Anche le auto a gas, come sappiamo, si comprano meno: il Gpl e il metano a maggio rappresentano il 6,4% e il 2,2% del mercato.

Le auto più richieste rimangono quelle elettrificate (sostenute dai bonus), con le ibride (HEV) che il mese scorso si sono fermate ad appena tre punti dalla prima posizione (parliamo del 28% delle vendite).

La sfida tra gruppi auto

A maggio il Gruppo Stellantis ha immatricolato 56.296 unità (82.087 nel 2019, -31,42%), la quota di mercato è così scesa dal 41,48% al 39,44%. Negativi tutti i brand, tranne DS (sebbene parliamo di piccoli numeri, 444 contro le 408 di due anni prima, +8,82%).

Nello stesso mese il Gruppo Volkswagen ne ha immatricolate 25.040 (31.499 nel 2019, -20,51%), ma la quota di mercato è salita dal 15,92% al 17,54%. Segno meno anche per il Gruppo Toyota (8.989 -8,09%), che tuttavia vede salire al 6,30% la quota di mercato (4,94% nel 2019).

Tesla intanto prosegue la sua scalata nel nostro mercato. Le auto immatricolate sono state 426 (161 nel 2019, +164,60%) e la quota è salita dallo 0,08% allo 0,30%. Anche Suzuki continua a fare bene, grazie agli incentivi per le ibride (in particolare ricordiamo il successo della Ignis mild hybrid); 3.631 auto immatricolate +4,04%. A maggio pure Volvo ha fatto meglio che in passato (2.231, +26,33%), così come DR Motor (699, +220,64%), Mahindra (90, +7,14%) e Aston Martin (6 supercar contro le 4 del 2019, +50%).

Le auto più vendute

Rispetto ad aprile, il podio di maggio resta lo stesso. Si fa strada la Ford Puma, che scala la classifica, e la Jeep Compass entra nella Top Ten piazzandosi al settimo posto.

  1. Fiat Panda, 9.871 
  2. Fiat 500, 5.444
  3. Lancia Ypsilon, 4.619 
  4. Fiat 500X, 4.326
  5. Ford Puma, 3.522
  6. Toyota Yaris, 3.186
  7. Jeep Compass, 3.171 
  8. Citroen C3, 3.161
  9. Volkswagen T-Roc, 3.111
  10. Jeep Renegade, 2.779