Un'albero, una macchina (elettrificata). Per ogni vettura elettrificata Arval, la società di noleggio a lungo termine del gruppo BNP-Paribas, pianterà un albero nello stesso Paese in cui il veicolo verrà consegnato. Entro la fine del 2025 Arval punta a piantumare più di 500.000 alberi, proprio perché nei suoi progetti c'è quello di avere mezzo milione di veicoli elettrificati nella flotta (il 25% del totale). 

Tra gli obiettivi al 2025 di Arval c'è anche quello di una riduzione del 30% delle emissioni di C02 rispetto al 2020 e l'impegno a confermarsi come una società a impatto zero.

Anche FCA Bank e Leasys, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente (il 5 giugno), pensano "green" e rilanciano il progetto "Albero a bordo".

Come adottare un albero

Grazie alla collaborazione con Treedom, piattaforma che permette di piantare un albero a distanza e seguirne la crescita e la storia on line, i clienti che sottoscriveranno un contratto di finanziamento o di noleggio a lungo termine per un’auto ibrida o elettrica avranno con un codice che permetterà di adottare un albero della foresta FCA Bank e Leasys, che a oggi vanta più di 14.000 esemplari e oltre 4 tonnellate di CO2 assorbite, a salvaguardia dell’ambiente.

L’albero scelto sarà seguito da contadini dislocati in varie aree del mondo, in particolare in Africa e America Latina, che lo accudiranno e beneficeranno dei suoi frutti, con la possibilità per l’utente di conoscere esattamente dove si trova, dargli un nome e seguirne la storia.

Una foresta ad Arezzo

L'iniziativa di Arval "Un veicolo elettrificato uguale un albero piantato" viene lanciata in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente in otto dei Paesi in cui la società è presente: Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna e Regno Unito.

Entro la fine di quest'anno Arval stima la piantumazione di più di 70.000 alberi ed entro il 2022 è previsto l'allargamento dell'iniziativa a tutti i Paesi nei quali la società francese è presente.

Per l'Italia, Arval ha scelto la foresta di San Godenzo (in provincia di Arezzo) come luogo da supportare con la piantumazione, in un totale di 22 lotti di terreno. All'interno di questa foresta vivono 48 varietà di alberi e oltre 1.000 erbacee, ed è proprio la biodiversità del luogo che l'ha resa punto centrale dell'iniziativa per il Bel Paese. 

Ad oggi sono già stati piantati 5.175 alberi nella foresta di San Godenzo, pari al numero di vetture elettrificate - tra full-hybrid, plug-in hybrid e full-electric - consegnate da Arval in Italia nel primo trimestre 2021. La lista di benefici per l'ambiente (ma non solo) nati da queste piantumazioni è più corposa di quanto ci si possa aspettare: 

  • 776 tonnellate di CO2 immagazzinate
  • 15.525 nuovi habitat per gli animali selvatici
  • 20.700 mesi (circa 1.725 anni) di ossigeno generati
  • 5.175 ore di lavoro prodotte

Oltre a questo, sono in corso anche delle operazioni generali di silvicoltura, per convertire la foresta di San Godenzo in un bosco d'alto fusto, stratificato e perenne. Dopo gli interventi di diradamento e potatura - che si concluderanno fra il 2022 e il 2023 - il luogo si arricchirà di nuove specie sia animali che vegetali.

Se i risultati registrati in Italia con "appena" 5.000 alberi dimostrano già quanto siano grandi i benefici per l'ambiente, i risultati che si potrebbero ottenere ad iniziativa completata con la piantumazione di tutti i 500.000 alberi sono a dir poco ingenti:

  • 75.000 tonnellate di CO2 immagazzinate
  • 1.500.000 di nuovi habitat per gli animali selvatici
  • 2.000.000 di mesi (oltre 166.000 anni) di ossigeno generati
  • 500.000 ore di lavoro prodotte