La famosa cronoscalata in Colorado non c’entra nulla: per “Pike Cars” ci si riferisce ad alcune piccole auto nate in un periodo particolarmente creativo dell’ingegno giapponese, tra la metà degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90, quando Nissan presentò svariate vetture ispirate allo stile francese e italiano dell’epoca, con la Nissan Figaro che arrivò per ultima, ma il suo successo fu da primato.

Obiettivo: STILE!

Mamma Nissan presentò le Pike Cars senza marchio, con solo il nome dei modelli: la BE-1, letteralmente, la “bozza progetto numero 1”, poi fu il turno della Pao, che prende il suo nome dalla tipica tenda mongola e poi, appunto, arrivò la Figaro.

Queste tre auto vennero lanciate tra il 1987 e il 1991 per aumentare la personalità e il carisma del Costruttore giapponese, ispirandosi a illustri icone di stile come Citroën 2CV, Renault 4, Mini, Fiat 500, ma non solo visto che per la Figaro il mix è ancora più variegato.

Grazie Bianchina

La paternità dello stile della Figaro va attribuita a Shoji Takahashi prima e Naoki Sakai che resero affascinante un mix “culturale” assai diversificato. Nella Figaro troviamo infatti un pizzico di Trabant, una spolverata di Gutbrod Superior e una manciata di Autobianchi Bianchina Trasformabile.

Lunga appena 3 metri e 74, questa Nissan la si riconosce per i fari tondi anteriori, per il tetto in tela retrattile manualmente (ripiegabile in un vano dedicato sopra al piccolissimo bagagliaio), mentre nella vista laterale spiccano i cerchi da 12 pollici con pneumatici 165 con spalla 70. Azzeccatissime poi le tinte di carrozzeria, tra cui menzioniamo i colori Topaz Mist, Emerald Green, Pale Aqua e Lapis Grey.

La più potente

Il motore è quello della Micra dell’epoca, 4 cilindri in linea 1.000 di cilindrata, ma turbo, in grado di erogare 75 CV di potenza e 106 Nm di coppia motrice a 4.400 giri al minuto, il tutto gestito da un cambio automatico a tre rapporti. La velocità massima è di 170 km/h e in 11 secondi si scatta a 0-100 km/h.

Sua rarità

Una linea retrò, ma una dotazione proveniente dal futuro, soprattutto per la sua categoria: cambio automatico, climatizzatore, radio con CD e cassette e ABS, davvero niente male.

Oggi, come ieri però, la Nissan Figaro si fa pagare cara visto che nei paesi con guida a destra (la guida a sinistra, non è disponibile per la Figaro) è difficile trovarla sotto agli 8-9000 euro, mentre dove è stata importata e quindi è ancora più rara, arrivare a 13-14000 euro è molto più che probabile.