Oltre 200 milioni di euro. Questo il valore complessivo delle 26 auto iscritte al Cavallino Concorso di Modena 2021, concorso d'eleganza dedicato alle Ferrari, che quest'anno si tiene da venerdì 2 a domenica 4 luglio all'interno della Motor Valley Fest e per la prima volta diventa internazionale, con modelli speciali provenienti da tutto il mondo.

L'evento speciale dedicato alle vetture più straordinarie di Maranello è frutto di Cavallino Inc., acquisita nel 2020 da Canossa Events. E per questo grande evento Ferrari, l'inserimento di "Modena" nel nome non è un caso: rende omaggio alla città natale del fondatore Enzo Ferrari.

Concorso fra diverse età

La più anziana delle vetture iscritte è la Ferrari 166 MM Berlinetta Touring (Telaio #0048), la terza di sole cinque vetture con questa configurazione. Prodotta nell'estate del 1950, la rara Berlinetta ha corso la 1000 Miglia del 1951 finendo terza di classe.

Dopo aver disputato altre tre edizioni, è finita in uno sfasciacarrozze svizzero prima di essere salvata da un appassionato locale, che l'ha riportata al suo colore azzurro originale.

Ferrari 166 MM/212 Export Uovo

Per il 1956 sfila invece la Ferrari 250 GT Berlinetta (telaio #0507), la seconda prodotta della prima serie in versione Competizione, con carrozzeria in alluminio. Ha disputato - senza concluderla - la 1000 Miglia del 1956 e ha partecipato a svariate competizioni fra il 1957 e il 1958, prima di essere venduta in Svizzera per poi arrivare negli Stati Uniti.

Ferrari 250 GT Berlinetta Lusso

Arrivando a quella che forse è la più iconica del gruppo, si fa un salto nel 1962 con la Ferrari 250 GTO (Telaio #3445 GT), venduta nuova in Italia all'editore Luciano Conti, anche se pare che dietro l'acquisto ci fosse il Conte Giovanni Volpi di Misurata - finito nella lista nera di Enzo Ferrari a causa delle modifiche che effettuava sulle vetture di Maranello. E infatti, questa GTO venne modificata per partecipare alla Le Mans per poi tornare originale (ad esclusione della griglia anteriore) nel 1976.

Ferrari 250 GTO

La Ferrari 275 P del 1963 (Telaio #0816), nata come 250 P e nel 1964 aggiornata col motore 3.3 litri, è la vincitrice di Le Mans 1963 e della 12 Ore di Sebring 1964. E' poi tornata alla 24 Ore di Le Mans con una nuova vittoria, diventando a tutti gli effetti l'unica Ferrari che, ad oggi, è riuscita a vincere due volte la gara più prestigiosa del mondo.

Tra le vetture più moderne spicca invece la Ferrari 333 SP del 1994 (Telaio #06), considerata una delle più originali 333 SP rimaste fra le sole 40 prodotte. Non ha mai corso ed è stata venduta ad un collezionista del North Carolina (USA) con i colori da corsa caratteristici del Team Momo.

E infine, non manca il "poker" di supercar stradali: 288 GTO, F40, F50 ed Enzo.

Fotogallery: Ferrari Cavallino Classic 2021