Il Salone di Monaco è all'insegna dell'elettrico, ma non tutta "Made in Germany". Ecco cosa vedere

Con il Salone di Monaco riparte l'attività fieristica internazionale legata al settore dell'auto, anche se molto è cambiato. La rassegna bavarese prende il posto di Francoforte come appuntamento autunnale degli anni dispari ma evolve già nel nome, diventando IAA Mobility, e nella formula, cercando di avvicinarsi al modello del salone diffuso che ha iniziato a prendere piede (da Parco Valentino al recente MiMo) già da prima della pandemia.

Il Salone di Monaco, di cui Motorsport Network e dunque anche Motor1 è partner, spinge infatti sul concetto più ampio di mobilità, coinvolgendo anche aree della città di Monaco, e sul digitale, con manifestazioni ed eventi virtuali e con un'impronta necessariamente "green".

Un'impronta che si riflette nelle novità presentate dalle Case, tra le quali si registrano anche grandi assenze come quella del Gruppo Stellantis ma che non mancano di confermare la direzione presa dal settore. Al Salone di Monaco a farla da padrone sono dunque le nuove auto elettriche, prime tappe nella realizzazione degli ambiziosi programmi annunciati dai principali Gruppi automobilistici. Ecco cosa c'è da vedere.

Audi

La Casa dei Quattro Anelli ha riservato al Salone di Monaco la prima della concept Grand Sphere. Non è proprio l'erede diretta dell'attuale A8 ma un'anticipazione del concetto alla base della futura ammiraglia elettrica, a vertice della gamma che sarà completata entro i prossimi 5 anni.

Come Audi ha chiaramente dimostrato pochi mesi fa con la A6 e-tron mostrata a Shanghai, la rivoluzione partirà dall'alto, con la piattaforma Premium Platform Electrical e cambierà anche l'approccio stesso al modello. La versione definitiva, in arrivo verso il 2025, non sarà una crossover ma nemmeno una berlina classica. Al contrario, prenderà la forma di una spaziosa shooting brake.

Dietro questa scelta c'è un passo fondamentale, ovvero l'introduzione della guida autonoma di livello 3 e 4, che Audi vuole rendere possibile per la seconda metà del decennio. Questa trasformerà l'auto in una vera lounge su ruote, uno spazio da vivere in cui lasciarsi trasportare e dunque progettata iniziando dall'interno e adattando la forma esterna alla funzione.

Salone di Monaco, le novità
Salone di Monaco, le novità
Salone di Monaco, le novità

BMW

Veri padroni di Casa, i bavaresi mettono in campo al Salone di Monaco l'attesa berlina elettrica i4 e il SUV iX, due bandiere della nuova generazione di veicoli a zero emissioni e con autonomia dichiarata prossima ai 600 km che potranno finalmente essere visti dal vivo.

Salone di Monaco, le novità
Salone di Monaco, le novità

Dacia

La novità principale, con anteprima il 3 settembre ed esposizione allo stand Dacia del Salone di Monaco già dal 6, è il modello a 7 posti che dovrebbe prendere il posto delle MPV e multispazio come Lodgy e Dokker. Non una variante lunga di Duster, anche se le forme vorrebbero anche qui avvicinarsi a quella di una crossover più che della classica monovolume.

Dacia all'IAA di Monaco 2021

Kia

Il costruttore coreano non interviene al Salone di Monaco in forma ufficiale bensì tramite la sua filiale tedesca Kia Deutschland, ma le novità ci sono: sullo stand si possono infatti vedere le versioni definitive di Sportage di quinta generazione e l'elettrica EV6.

Salone di Monaco, le novità
Salone di Monaco, le novità

Mercedes

La Casa della Stella è una delle più generose quanto a novità. Al Salone di Monaco gli occhi sono puntati sul completamento della gamma elettrica: dopo la EQS, la rassegna bavarese ci mostra infatti la EQE, anello mancante di una gamma che per ora ricalca in veste elettrificata le principali famiglie di modelli classici, e (forse) la versione sportiva della stessa EQS, che sarebbe il primo modello elettrico AMG.

Salone di Monaco, le novità

A proposito di AMG, molta attesa anche per anche la nuova SL, di cui sono stati svelati nei mesi scorsi soltanto alcuni dettagli parziali più gli interni (qui sopra) e che debutta direttamente nella versione più prestazionale. Infine, un'anticipazione della variante a batteria di Classe G, che secondo numerose voci circolanti in Germania miscela i caratteri di AMG e Maybach quindi lusso estremo e prestazioni elevate, il tutto a batteria.

MINI

L'attenzione al Salone di Monaco è focalizzata dalla concept Vision Urbanaut. Monovolume elettrica a guida autonoma, incarna in una forma insolita per il marchio britannico l'idea complessiva di sostenibilità di MINI, dai materiali alle soluzioni oltre alla propulsione.

Salone di Monaco, le novità
Salone di Monaco, le novità

Renault

Il piano Renaulution inizia a prendere forma con la presentazione al Salone di Monaco di due modelli elettrici: la prima è la nuova Megane E-Tech, che fa seguito alla concept car vista lo scorso anno. Per la compatta francese non si tratta soltanto del passaggio alla piattaforma elettrificata: anche la fisionomia del modello evolve verso una più versatile crossover.

La seconda novità è il prototipo della rediviva Renault 5 elettrica: quella vista all'inizio dell'anno e considerata il manifesto del programma Renaulution aveva caratteri decisamente sportivi e molta ispirazione dalla R5 Turbo Anni '80 Il modello che anticipa la serie è invece meno enfatizzato anche se ricco di richiami classici.

Salone di Monaco, le novità

smart

Reginetta annunciata del Salone di Monaco, la prima smart elettrica della nuova era è un SUV compatto realizzato in collaborazione con la cinese Geely. Promette una piattaforma nuova e avanzata, vari tagli di batteria con autonomia di riferimento nell'ordine dei 400 km, design d'avanguardia. Più un sistema di comunicazione e intrattenimento totalmente nuovo si presume derivato dall'MBUX di Mercedes.

Salone di Monaco, le novità
Salone di Monaco, le novità

E gli altri?

A metà strada tra i numerosi assenti e le conferme c'è una lista di Case che hanno confermato la loro presenza al Salone di Monaco ma non ancora le novità esposte. Certa la presenza di Hyundai, e la logica suggerisce che possa aggiungere qualche elemento alla costruzione della sua gamma elettrica, ma per ora non ci sono comunicazioni.

Dello stesso tenore Polestar e Porsche, che non fanno trapelare nulla. La seconda dovrebbe riservare qualche sorpresa al pubblico più tradizionalista (anche se per la 911 GT3 RS pare si dovrà aspettare ancora un po') ma conserva il riserbo fino al momento dell'apertura del salone.