Qual è l'auto più bella mai prodotta? Una domanda pericolosa, capace di accendere discussioni infinite. La risposta definitiva non esiste, anche se per molti (sottoscritto compreso) la Jaguar XJ220 occuperebbe la zona alta della classifica. Un'auto leggendaria, capace di trasportare la Casa inglese nell'Olimpo della velocità portandosi a casa (anche se per poco tempo) il titolo di auto più veloce del mondo.

Un gioiello di tecnica e di design, con quelle forme sinuose che danno vita a un'aerodinamica raffinatissima. Una lama sexy che fende l'aria, spingendo a più non posso.

Purtroppo alla bellezza dell'auto non ha corrisposto una storia particolarmente fortunata: vittoria tolta alla 24 Ore di Le Mans del 1993 per presunte irregolarità, record di velocità durato un anno appena per "colpa" della McLaren F1 e produzione ridotta all'osso.

Problemi e sfortune che però non ne hanno scalfito il mito e anzi, lo hanno forse alimentato. E chi oggi volesse mettersi in garage quello che è un pezzo di storia dell'auto può partecipare all'asta di Bring a trailer e superare l'offerta attuale di 350.000 dollari (295.000 euro). Rimangono ancora 4 giorni.

Jaguar XJ220

(Quasi) mai usata

Un esemplare verniciato con l'iconico Silverstone Green con interni in pelle beige, dove trovare imperfezioni e segni lasciati dal tempo è praticamente impossibile, anche perché all'attivo ha meno di 3.000 km. Una supercar nuova, nonostante sia stata prodotta nel 1994. Più di 25 anni passati nel nord America: prima in Florida e poi in Canada, con una breve parentesi a Hong Kong.

Naturalmente non manca la documentazione ufficiale, a testimoniare che la Jaguar XJ220 all'asta è stata regolarmente sottoposta alle cure del reparto heritage di Jaguar, ad assicurare una perfetta manutenzione di tutti i suoi organi. Manutenzione naturalmente ridotta al minimo visto il bassissimo chilometraggio.

Jaguar XJ220

Downsizing per la gloria

Presentata come concept nel 1988 la Jaguar XJ220 fece di tutto per far spalancare le mascelle ai presenti al NEC Motor Show di Birmingham: motore V12, trazione integrale, assetto variabile e ruote posteriori sterzanti. Un gioielli vestito come meglio non si poteva.

Poi la realtà ci mise lo zampino: la fine degli anni '80 non era certo un periodo d'oro per Jaguar e per riuscire a dare vita alla supercar la Casa inglese dovette scendere a compromessi, togliendo qua e là. Così nel 1992 la Jaguar XJ220 di serie rinunciò alla trazione integrale spostandola al solo asse posteriore, privato della possibilità di sterzare, mentre l'assetto fu semplificato.

La modifica più importante però riguardò il motore: V6 di 3,5 litri con 2 turbo per 542 CV a 7.200 giri provenitente dalla Metro 6R4, vettura da rally appartenente al glorioso Gruppo B. Risultato: 341,7 km/h di velocità, record per auto di serie, poi superato dalla McLaren F1 un anno dopo con 371,8 km/h.

Fotogallery: Jaguar XJ200 all'asta