Audi vuole diventare un brand totalmente Carbon Zero entro il 2050. Tra le tappe intermedie di questo processo, c'è il 2025, anno entro il quale debutteranno 30 nuovi modelli elettrificati, di cui 20 ad emissioni zero. Sempre entro il 2025, il marchio punta ad una conversione carbon nuetral di tutti gli stabilimenti, un risultato già acquisito in Belgio e Ungheria.

Per raggiungere questi obiettivi non basta vendere modelli elettrici, ma attuare politiche “green” sia durante la fase produttiva che durante l’utilizzo quotidiano dell’auto. Senza dimenticare il riciclo e il riutilizzo delle batterie. Ecco come Audi cerca di raggiungere la sostenibilità ambientale e sociale.

La sostenibilità parte dalla filiera

La produzione di auto elettriche richiede tanta energia con un conseguente impatto ambientale. Proprio da qui comincia la strategia di Audi che punta a ridurre le emissioni sin dai primissimi livelli della filiera. Tutto parte, quindi, dall'utilizzo di materie prime o materiali riciclati ottenuti attraverso l'energia pulita.

Al fine di garantire la sostenibilità della filiera produttiva, Audi ha introdotto sin dal 2017 un rating per l’ecocompatibilità, grazie al quale valutare se un fornitore soddisfi o meno determinati standard sociali e ambientali. Il cosiddetto “Sustainability-Rating (S-Rating)” è un criterio vincolante per l’aggiudicazione di un ordine.

Audi, la strategia per la sostenibilità e il carbon neutral entro il 2050

I partner di Audi sottoscrivono uno speciale codice di condotta (il “Code of Conduct for Business Partners”) che obbliga le aziende a rispettare determinate linee guida in materia ambientale e sociale. Le azioni delle compagnie sono monitorate dalla Casa anche attraverso un software di intelligenza artificiale inaugurato nell’ottobre 2020.

Il programma, sviluppato all’interno di un progetto pilota che ha coinvolto anche Porsche, Volkswagen e la start-up austriaca Prewave, elabora ad analizza le notizie riportate online sulle varie aziende. In questo modo, il software segnala le possibili violazioni al codice permettendo ad Audi di valutare le opportune decisioni.

Un occhio al riciclo

Anche il riciclo è importante: ad esempio, negli impianti di Neckarsulm e Ingolstadt, gli scarti lavorati dell’alluminio vengono riutilizzati in un innovativo “ciclo chiuso” che permette di risparmiare fino a 165 mila tonnellate di CO2 ogni anno.

Una parte dei materiali riciclati viene impiegato per la costruzione di componenti delle auto come fari o gusci dei passaruota dell’Audi Q4 e-tron. Anche i rivestimenti del pavimento e del bagagliaio e il tessuto in microfibra Dinamica contengono prodotti riciclati come fibre di poliestere.

Audi, la strategia per la sostenibilità e il carbon neutral entro il 2050

I tappetini della e-tron GT, invece, sono fatti in Econyl, un materiale costituito al 100% da fibre di nylon derivate da reti da pesca o scarti di produzione. E, ancora, i sedili dell’A3 sono costituiti da circa 45 bottiglie di plastica da un litro e mezzo.

Ad essere riciclate sono anche le materie plastiche come le pellicole e il packaging di componenti e auto. In questo modo, Audi afferma di aver evitare 23 tonnellate di rifiuti inerti nel solo sito Neckarsulm.

Energia “verde” e biodiversità

Tutti gli stabilimenti Audi in Europa utilizzano esclusivamente energia rinnovabile e dal 1° gennaio 2021 le auto elettriche vendute nel Vecchio Continente e negli USA sono consegnate con certificazione carbon neutral.

Da dove arriva l’energia? A Bruxelles, ad esempio, deriva da un impianto fotovoltaico di 107 mila metri quadrati e dal biogas. Le emissioni di CO2 non evitabili vengono compensate tramite progetti ambientali certificati a livello internazionale.

Audi, la strategia per la sostenibilità e il carbon neutral entro il 2050
Audi, la strategia per la sostenibilità e il carbon neutral entro il 2050

È fondamentale anche la riduzione del consumo d’acqua. Audi si è impegnata a dimezzarne l’utilizzo entro il 2035 sfruttando un ciclo chiuso in tutti i siti produttivi.

E c’è anche attenzione alla biodiversità: il brand ha convertito 17 ettari di terreno in fondi semi-naturali dove, finora, hanno trovato casa oltre 110 specie di piante e 90 specie di api selvatiche.

La ricarica sostenibile e la seconda vita delle batterie

Oltre al ciclo produttivo, nell’ottica di un futuro veramente “green” bisogna pensare anche ad una ricarica ad impatto zero. Attualmente, i clienti Audi possono scegliere l’offerta della controllata Volkswagen Elli per ricaricare l’auto presso la propria abitazione, mentre in viaggio la rete IONITY e gli operati del servizio Audi e-tron Charging Service utilizzano solo energia rinnovabile.

Le fonti aumenteranno sempre di più visto che Audi comunica di essere al lavoro per la realizzazione di nuovi parchi eolici e solari in Europa entro il 2025.

Audi, la strategia per la sostenibilità e il carbon neutral entro il 2050

Ed è in programma l’esperimento degli Audi Charging Hub. Il primo punto di ricarica verrà inaugurato in autunno a Norimberga ed è costituito da vari moduli in grado di fornire corrente continua fino a 300 kW fornita anche da batterie agli ioni di litio giunte a seconda vita.

Secondo Audi, gli hub possono essere trasportati, installati e resi operativi in tempi ridotti e indipendentemente dalla capacità della rete locale. Inoltre, nell’attesa della ricarica è prevista un’area lounge al piano superiore in cui fermarsi per un caffè o per continuare a lavorare.

Se le batterie non rispetto i requisiti per il riutilizzo, si avvia il recupero dei singoli componenti per reinserirli nel ciclo produttivo, mentre gli elementi chimici (trattati da partner specializzati) vengono destinati a nuove batterie.

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