Sì, no. Forse. Gli incentivi a singhiozzo creano "una confusione generalizzata che riguarda anche i dealer, ma soprattutto i clienti. É stato un anno difficile, di stop & go". Per Santo Ficili, country manager Italia di Stellantis, serve invece "stabilità" per poter programmare e dare certezze al comparto.

C'è quindi bisogno, ha rimarcato Ficili durante una conferenza stampa a Torino, di "un piano strutturato di tre anni, che preveda anche un'uscita alla fine del periodo di incentivi. Bisogna cioè immaginare qualcosa che via via si spenga nel tempo".

Disponibili per una fabbrica di semiconduttori a Torino

La possibilità che un impianto di semiconduttori possa nascere a Torino "non dipende da Stellantis, ma dal governo e dalla regione Piemonte", ha sottolineato dal canto suo il capo della comunicazione di Stellantis Italia, Claudio D'Amico. "Per ora stiamo a guardare. Abbiamo dato la disponibilità, ma al momento non c'è nessun elemento dal punto di vista pratico".

La crisi dei chip? Speriamo di uscirne nei prossimi mesi

Ficili si è soffermato poi anche sul momento difficile che l'automotive sta vivendo, tra "incremento dei costi delle materie prime, il triste momento legato al Covid, da cui speriamo di uscire, e la crisi dei chip che sta affliggendo l'intero settore e quindi anche noi". Quando finirà? "Ho una sfera di cristallo sulla scrivania che mi ha regalato la mia segretaria: la accarezzo, ma non mi risponde", ha scherzato, aggiungendo poi: "vorrei essere positivo e immagino nei prossimi mesi una leggera ripresa dell’industry".