Mai come in questo periodo vale il motto "L'unione fa la forza", e a dimostrarlo sono proprio i costruttori di auto, impegnati a tessere una fitta rete di alleanze, sinergie, acquisizioni e fusioni per arrivare a una sempre maggiore condivisione di risorse, indispensabili per sopravvivere conciliando sviluppo e costi.

Il principio, tuttavia, non si applica soltanto alle strategie industriali e produttive, ma anche a quelle utili a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, difficili da centrare operando da soli, specialmente per realtà relativamente "piccole". Un aspetto sottolineato da Mazda, che nel presentare il suo piano di sostenibilità confermando l'obiettivo di diventare "carbon neutral" in tempo per la scadenza del 2050, ha posto l'accento sull'importanza delle partnership.

I 3 punti del progetto

Il piano definito da Mazda non è molto dissimile da quelli di altri costruttori: prevede infatti tre distinte aree, riassunte dallo slogan "Pianeta, persone e società", all'interno delle quali sono state sviluppate 8 tematiche in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dalle Nazioni Unite e abbraccia non soltanto i processi industriali, ma anche questioni etiche legate al rispetto dei diritti umani e alla sicurezza.

Mazda MX-30, la prova

Un approccio multi-energetico

La prima area, "Ambiente", è quella che racchiude nello specifico l'impegno industriale. A differenza di altre Case che mirano a ottenere la piena neutralità nell'impronta di carbonio con largo anticipo sugli obiettivi degli accordi di Parigi, Mazda valuta invece di riuscire a raggiungere lo scopo entro la scadenza del 2050 attuando anche un modello di economia circolare basata sul reimpiego delle risorse.

Il primo punto sulla lista è rendere neutre le emissioni dei suoi prodotti nel loro intero ciclo vita: Mazda intende mettere in campo soluzioni diverse a seconda delle risorse energetiche maggiormente disponibili in ciascuna area di mercato, che in parole povere significa motori e alimentazioni che assecondino tendenze e possibilità di ciascun Paese.

Un impegno che sposa la scelta di sviluppare nuove soluzioni come l'elettrico con range extender ma proseguire anche l'evoluzione di motori endotermici sempre più puliti ed efficienti per le aree in cui questi rimarranno i più richiesti.

Mazda MX-30 Model Year 2022

La filosofia delle 3R

Passando all'aspetto produttivo e logistico, la Casa giapponese punta allo stesso modo sull'ottimizzazione e sulla diversificazione, vale a dire sul trovare soluzioni per contenere i consumi e sullo sfruttamento di più fonti sostenibili.

L'ottimizzazione passa, in particolare, attraverso la filosofia delle 3R - Riduci, Riutilizza e Ricicla - già al centro di diverse iniziative per promuovere una condotta basata sulla valorizzazioni delle risorse e del loro recupero, e arrivare a una totale eliminazione degli sprechi.

La fabbrica Mazda di Hofu

L'importanza delle collaborazioni

Per questo, così come per le aree "Persone" e Società", focalizzate sull'etica del benessere individuale e collettivo e della sicurezza stradale, la Casa fa affidamento su due elementi-chiave che sono il costante miglioramento della qualità e l’esplorazione di partnership per quella che ha definito “co-creazione".

Il secondo aspetto in particolare è basilare per concretizzare la trasformazione che l'industria dell'auto sta seguendo nel campo delle tecnologie connesse, della guida autonoma, dell'elettrificazione e dei servizi condivisi, tutti sviluppi che presuppongono dialoghi avanzati sin dalla fase di progettazione e la massima unione delle risorse e delle competenze.

La Casa di Hamamatsu ha dunque annunciato che rafforzerà i legami con gli interlocutori attuali (come ad esempio quella con Toyota, che ha permesso di integrare soluzioni ibride nella gamma) e continuerà al tempo stesso a esplorare nuove opportunità di partnership anche al di fuori dell’industria automobilistica, per portare avanti anche gli altri obiettivi legati alle attività di contorno.

Fotogallery: Foto - Toyota, Mazda e Subaru siglano l'accordo per la neutralità carbonica