Stellantis porterà il quattro cilindri da 1.6 litri che oggi muove vari modelli Citroen e Peugeot negli Stati Uniti e per farlo ha intenzione di investire 99 milioni di dollari sugli stabilimenti del gruppo che verranno riqualificati alla produzione di questa unità. L'arrivo di questo propulsore preannuncia il debutto sul mercato americano di due nuovi modelli elettrificati entro il 2025.

Il piano

L'investimento più importante, quasi 83 milioni di dollari, sarà destinato alla conversione dello stabilimento Dundee Engine del Michigan, che si occuperà dell'assemblaggio finale del motore ma nel frattempo continuerà a produrre il Pentastar da 3,6 litri delle Jeep Grand Cherokee mentre fermerà le linee di produzione del Tigershark da 2,4 litri già dai primi mesi del prossimo anno.

Oltre 14 milioni di dollari saranno destinati all'impianto di Kokomo, nell'Indiana, mentre lo stabilimento canadese di Etobicoke, specializzato nella produzione della coppa dell'olio di questo motore, riceverà 2 milioni di dollari.

Gli investimenti futuri

Stellantis sta puntando molto sul rinnovamento della catena di produzione oltreoceano, visto che ha già impegnato 2,8 miliardi di dollari in Canada per lo sviluppo di nuove tecnologie destinate alle auto elettriche, con lo stabilimento di Windsor che produrrà una piattaforma "multi-energia" per i modelli futuri del gruppo. Anche i motori ad alte prestazioni rientrano nei piani del gruppo: Stellantis sta infatti rinnovando la linea di produzione dei Pentastar V6 per declinarlo in due varianti smantellando la vecchia catena di montaggio.

Più in generale, l'obiettivo di Stellantis con il piano Dare Forward 2030 è quello di dotare entro la fine del decennio ogni marchio del gruppo di un modello elettrico in Europa e almeno il 50% dei marchi sul mercato statunitense.