Ferrari Purosangue, la supercar che va oltre il SUV

Quattro (comodissimi) posti, niente connettività, un V12 da 725 CV e prezzi da 390.000 euro: la Purosangue rompe ogni schema

Ferrari Purosangue, la supercar che va oltre il SUV Ferrari Purosangue, la supercar che va oltre il SUV

Unlike Any Others, ossia “come lei nessun’altra”. Lo slogan che accompagna il lancio della Ferrari Purosangue riassume in modo eloquente le ambizioni del primo modello a ruote alte del Cavallino Rampante: una supercar di rottura con la tradizione del marchio, ma anche coi canoni estetici che caratterizzano da sempre questo segmento.

Ferrari “piega” gli schemi e gli stereotipi attorno a questo tipo di auto. Ed è così che la Purosangue, nata dopo una gestazione durata cinque anni e seguita inizialmente anche da Sergio Marchionne, mira ad essere una gran turismo totale per prestazioni e comfort.

Ma da Maranello raccomandano: "Non chiamatela SUV".

Ferrari Purosangue, uno stile inedito

Lunga 4,97 metri, larga 2,03 m e alta 1,59 m, la Purosangue ha dimensioni e proporzioni uniche in tutto il segmento dei super SUV di lusso. A ciò si abbina una linea filante e muscolosa, ma mai “pesante”.

L’ampio frontale rielabora le forme della Roma con uno stile unico e minimalista, mentre di profilo la Ferrari sfoggia una linea di cintura elevata e imponenti cerchi in lega (su pneumatici 255/35 R22 all’anteriore e 315/30 R23 al posteriore).

Secondo Flavio Manzoni, la “matita” dietro alla Purosangue, l’effetto è quello di una berlinetta rialzata costituita da due gusci, uno sopra l’altro. In effetti, dati alla mano l'emiliana è piuttosto bassa da terra: parliamo di 185 mm di "luce", aumentabili di 30 mm fino a 80 km/h attraverso un comando nell'abitacolo.

La vista di tre quarti riesce a dissimulare bene l'altezza della Purosangue
E' la prima Ferrari con tetto panoramico in vetro
Il posteriore pieno della Ferrari Purosangue

In ogni caso, dietro a tanto lavoro estetico, c’è anche tanta ingegneria, a partire dai materiali. Ad esempio, il cofano in alluminio e il tetto in fibra di carbonio hanno permesso di ridurre il peso e di avere un centro di gravità il più basso possibile. Parlando del telaio, Ferrari l'ha progettato da zero impiegando materiali leggeri alto-resistenziali per mettere insieme un peso contenuto e una rigidezza torsionale aumentata del 30% (quella flessionale, invece, è migliorata del 25%) rispetto agli altri modelli del Cavallino.

Inoltre, l’intero powertrain, il cambio e il particolare sistema di apertura delle portiere sono stati pensati per abbassare il centro di gravità e ottenere un bilanciamento dei pesi di 49:51 da vera sportiva. Alla fine, la Purosangue fa segnare sulla bilancia 2.033 kg a secco (2.180 kg coi liquidi), mentre la Lamborghini Urus pesa a secco 2.197 kg (ma è leggermente più grande).

Ferrari Purosangue
Lamborghini Urus

Per il resto, a sorprendere è l’assenza di elementi di aerodinamica attiva come spoiler o splitter, ormai onnipresenti su tutte le supercar di nuova generazione: una scelta che fa comprendere come la Purosangue non sia nata con l’ossessione della massima prestazione in pista.

Eppure, la cura aerodinamica non manca: ne è un esempio il lunotto posteriore, il quale non ha il tergicristallo perché i flussi d’aria assicurano già un’adeguata pulizia del vetro. A ciò si aggiunge il particolare profilo dei passaruota che, secondo la Casa, "sigilla" aerodinamicamente le ruote anteriori riducendo le turbolenze.

Ferrari Purosangue, gli interni

La Purosangue è la prima Rossa con quattro porte e quattro sedili in 75 anni del Cavallino. Ne consegue che i progettisti hanno dedicato tante attenzioni all’abitacolo, a partire dall’ingresso a bordo. Con le portiere posteriori che si aprono (anche elettricamente) controvento a 79° l’effetto “wow” è assicurato, così come la comodità visto che la Ferrari sfrutta al massimo il generoso passo di 3,02 m.

La scenografica apertura a libro delle portiere

Le quattro poltrone separate hanno tutte le funzioni di regolazione elettrica, riscaldamento e ventilazione, mentre quelle anteriori godono anche di vari programmi di massaggio. Oltre alle finiture e ai rivestimenti di altissimo livello (tra cui l'Alcantara proveniente da poliestere riciclato certificato), ciò che lascia stupiti è la plancia.

Contrariamente a tutte le auto moderne, nella Purosangue non c’è il display centrale. Tutte le informazioni principali sono riportate sullo schermo del quadro strumenti e su quello posto sul lato del passeggero, entrambi da 10,2”. La Ferrari non ha nemmeno il navigatore perché l’integrazione con Apple CarPlay e Android Auto mette a disposizione del guidatore il sistema più avanzato e aggiornato possibile.

Infine, sulla Purosangue troverete solo il Wi-Fi di bordo e non la connettività esterna (quella 4G e 5G, per intenderci) perché secondo la Casa “il livello di cybersecurity che Ferrari può garantire non soddisfa al 100% le esigenze di sicurezza necessarie”. Di conseguenza, almeno per il momento, non sono previste le connessioni Wi-Fi e 4G e l’aggiornamento over-the-air.

Il cockpit della Ferrari Purosangue
Una vista dell'abitacolo 2+2 di questa Ferrari
Un dettaglio dei sedili posteriori dove i posti sono veri

La ricchissima dotazione dell’abitacolo è completata da un manettino per le modalità di guida, da un sensore di nuova generazione per analizzare la qualità dell’aria e da un tetto panoramico elettrocromatico che diventa scuro al tocco di un pulsante.

Infine, la praticità è un altro elemento chiave della Purosangue. Il bagagliaio, infatti, è di 473 litri (il più grande di sempre su una Ferrari) e i sedili posteriori si possono abbattere per aumentare ulteriormente la capacità di carico.

Ferrari Purosangue, il motore

Messa da parte (almeno per ora) la versione ibrida plug-in, la Purosangue è spinta da un 6.5 V12 aspirato con bancate a 65° che combina alcuni elementi della 812 con una tecnologia derivata dalla Formula 1. L’F140IA (questo il nome del propulsore) eroga 725 CV a 7.750 giri e 716 Nm a 6.250 giri, con l’80% della coppia già disponibile a 2.100 giri.

Il tutto è abbinato ad un cambio automatico a doppia frizione a 8 rapporti modificato per abbassarlo di 15 mm rispetto alla GTC4Lusso da cui deriva. Di fatto, l’utilizzo è “limitato” alle prime 7 marce, mentre l’ottava ha un rapporto più lungo e pensato per le percorrenze autostradali.

Il mitico V12 Ferrari

A derivare dalla GTC4Lusso è anche il sistema di trazione integrale, il quale è stato ulteriormente ottimizzato, mentre l'aderenza e l'assetto variano a seconda della modalità di guida selezionata sul Manettino.

Pur non presentando una vera e propria configurazione per l'off-road, la Purosangue può contare su una migliore gestione dell'aderenza sui fondi viscidi, anche grazie ad un'evoluzione del controllo di stabilità e del sistema di frenata brake-by-wire (quest'ultimo introdotto per la prima volta sulla 296 GTB).

Il sistema di trazione integrale derivato dalla Ferrari GTC4 Lusso

Anche le prestazioni sono da vera Ferrari: velocità massima di oltre 310 km/h, 0-100 km/h coperto in 3,3 secondi e 0-200 km/h in 10,6 secondi.

A numeri da capogiro, la Ferrari associa un comfort di guida da prima della classe e che difficilmente farà rimpiangere chi è abituato a Rosse pure come la Roma o la 488. Secondo la Casa, le sospensioni attive TASV (True Active Spool Valve) permettono di ridurre beccheggio e rollio tipici di un SUV e di avvicinare l’assetto della Purosangue a quello degli altri modelli.

Inoltre, il sofisticato sistema di trazione integrale, il Torque Vectoring anteriore (per la distribuzione dinamica della coppia), le ruote posteriori sterzanti e un ABS "Evo" studiato in collaborazione con Bosch prefigurano una stabilità da vera supercar.

Il prezzo della nuova Ferrari Purosangue

Tutto questo ben di Dio, comunque, ha un prezzo. Altissimo. Al netto di accessori e personalizzazioni, il listino parte da 390.000 euro con 7 anni di garanzia, di serie. La commercializzazione in Europa partirà dalla primavera 2023.

Per questo modello Ferrari ha alzato l'asticella con un posizionamento da supercar (per inciso la Lamborghini Urus costa 160.000 euro in meno) che non ha certo spaventato i clienti, con Ferrari che parla già di “richieste record” in termini di pre-ordini che avrebbero raggiunto il picco dopo l'annuncio del motore V12.

Per limitare la quota di mercato della Purosangue (e preservare l’esclusività del modello), la Casa ha annunciato che il modello non supererà il 20% dei volumi di vendita totali. Ma questo per Ferrari questo è solo l'inizio di una nuova era.

C'è anche rossa?

Nelle prime foto ufficiali diffuse è il grigio a farla da padrone. Ma si potrà avere la Ferrari Purosangue rossa? Risposta naturalmente affermativa e per vedere l'effetto che fa il (non chiamatelo) SUV del Cavallino vestito col classico colore delle auto di Maranello basta guardare le foto qui in basso.

Una tinta che mette ne ulteriormente in risalto le forme, avvicinandola a quel DNA Ferrari che si ritrova anche nella meccanica. Può però capitare che il rosso non vi convinca, così come il resto della palette colori presente nel configuratore della Ferrari Purosangue. Nessun problema, di sicuro gli uomini del reparto "Tailor Made" sapranno trovare il colore giusto per voi.

Ferrari Purosangue
Lunghezza 4,97 metri
Larghezza 2,03 metri
Altezza 1,59 metri
Motore V12 6,6 litri aspirato
Potenza 725 CV
Coppia Massima 716 Nm
Trasmissione Automatico doppia frizione 8 rapporti
Peso 2.033 kg
In vendita Primavera 2023
Prezzo base 390.000 euro