Quella che tecnicamente viene definita come “sterilizzazione clausole IVA e accise” si traduce più semplicemente nella volontà del governo di scongiurare con un nuovo Def l’aumento delle aliquote IVA imposto dalle clausole di salvaguardia. Ciò eviterebbe il passaggio dall’attuale regime del 22% di IVA al 24,2% dal 2019, al 24,9% dal 2020 e al 25% dal 2021. Questo significa che nell’acquisto di un’auto, ad esempio una Fiat Panda 1.2 Lounge, l’IVA resterebbe ferma a 2.245 euro invece che salire fino a 2.551 euro.