Secondo quanto riportato dal contratto “Il Piano Nazionale Infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica deve divenire uno strumento dinamico in grado di intercettare e risolvere in tempi rapidi le problematiche relative ad eventuali carenze infrastrutturali, sia a livello nazionale che locale, per contribuire attivamente allo sviluppo della mobilità elettrica”. In parole più semplici, si vuole aumentare il numero delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici, adeguando al tempo stesso le capacità della rete elettrica sul principio della "smart grid".