Nessuna rassegna che parli di soluzioni originali nell'ambito del design automobilistico può fare a meno di menzionare l'azienda di André Citroën.

La Casa francese, sin dall'inizio della sua storia che risale al 1919, si è orientata verso soluzioni sorprendenti e d'avanguardia. Basti pensare alla Traction Avant del 1934, alla "immortale" 2CV rimasta sulla catena di montaggio per più di quattro decenni (1948- 1990) e la splendida DS, una delle auto più belle del Ventesimo Secolo, e via dicendo...

Fu proprio con con la "dea" (1955-1975) che iniziò la storia dei volanti Citroën a razza singola: la paternità dell'idea ardita che divenne il segno distintivo del "Double Chevron" è attribuita all'allora capo designer del marchio Flaminio Bertoni e sopravvisse diversi decenni.

La tradizione si è interrotta nella prima metà degli Anni '90, quando la Casa francese si è dovuta uniformare alla consueta configurazione del volante per poter alloggiare l'airbag. Ironia della sorte, la prima auto a tornare alla normalità è stata la XM, discendente diretta della DS.

Tuttavia, l'eredità è ancora viva. Nella seconda metà degli anni 2000, Citroën ha lanciato diversi modelli (ad esempio, la berlina C5 di seconda generazione e la berlina C4 di prima generazione) con un design del volante originale, caratterizzato da un mozzo fisso con varie pulsantiere. La scelta non ha avuto molto successo, ma difendere la tradizione è una buona cosa, e ci aspettiamo che la casa lo faccia ancora in futuro.