Renault Megane RS, da pista senza dare nell'occhio

Anche nel mondo delle auto esistono le fazioni. C’è chi apprezza un modello, chi non lo sopporta e ama quello concorrente e chi ancora farebbe qualsiasi cosa per averne uno a dispetto di tutto e tutti. E’ una questione di tifo, come nello sport. E proprio come nello sport esistono le bandiere, quei modelli simbolici a cui tutti portano rispetto. Uno di questi è la Renault Megane RS, la berlina sportiva a cinque porte diventata un riferimento per chi apprezza le “bombette” non troppo impegnative e costose, rinnovata da poco e giunta alla terza generazione.


Com’è


Sfacciata, cattiva e “truzza” quel tanto che basta. La Megane RS non passa inosservata, a maggior ragione quando si scelgono colori di personalità come l’arancio Tonic della nostra prova. Anche in grigio, tuttavia, la berlina francese non rischia di essere confusa per una semplice Megane a gasolio: i parafanghi sono allargati di 6 cm davanti e 4,5 cm dietro, l’altezza da terra è ribassata di 0,5 cm e al centro del fascione posteriore (più sagomato) fa capolino un vistoso scarico di forma trapezoidale. I cerchi si possono avere anche a 19 pollici (ma compresi nel prezzo ci sono quelli da 18) e sulla carrozzeria non mancano vari riferimenti al mondo delle competizioni, a partire dalle luci diurne a led ispirate ad una bandiera a scacchi fino al labbro anteriore che ricalca quello di una Formula 1. Lo stesso profumo si respira al...