Nuova Renault Megane, la lezione delle grandi

Nessun dorma e non c’è dubbio che in Renault quest’anno siano stati ben svegli così, dopo aver costruito la gamma completa dei crossover, è il turno delle auto “normali” come la Megane che arriva alla quarta generazione con un bagaglio di 6,6 milioni di unità prodotte (350 mila arrivate in Italia) e sempre la stessa missione: lottare nel segmento C dove le auto a ruote alte la fanno oramai da padrone, ma il peso delle carrozzerie classiche è sempre decisamente importante tanto che il modello di riferimento è ancora – e saldamente – la Golf, ovvero l’auto più venduta d’Europa.


Più di Clio e Talisman messe insieme


Per questo, se vuoi contare, devi fare qualcosa di consistente e mi pare che la Megane lo sia al primo sguardo. Non è solo una Renault di ultima generazione, o il punto di incontro dimensionale e stilistico tra il il sexy posteriore della Clio e i fari col gancio tirabaci della Talisman, ma un qualcosa di più, che mi dice chiaramente una cosa: a Boulogne-Bilancourt gli stilisti hanno avuto carta bianca, si divertono e fanno divertire continuando un lavoro di ricerca ed evoluzione che ha ridato alla Losanga di nuovo un’identità che si vede e si conta dai risultati sul mercato. Della nuova Mégane mi piace il cofano dai muscoli definiti, mi piacciono le luci posteriori che da dietro sembrano un lungo filo rosso che parte dal centro ...