grinta rinnovata

Il 2004 è stato per il Gruppo MG-Rover un anno tanto movimentato quanto cruciale. La ricerca di un nuovo partner finanziario, conclusasi lo scorso novembre grazie all'accordo con la Shangai Automotive, è stata accompagnata da un'importante riposizionamento di tutti i modelli attualmente in vendita. I restyling sono stati significativi e l'ultimo in ordine di tempo ha interessato la piccola di Casa MG, la ZR, cuginetta sportiva della piu' nota Rover 25.

Gli interventi estetici volti ad aggiornare la compatta britannica al nuovo family feeling del brand MG, hanno migliorato notevolmente l'aspetto del modello che beneficia di una linea piu' personale, sportiva, ma soprattutto proporzionata. Il "model year 2002" non brillava infatti per pulizia stilistica; era nato come alternativa incattivita della Rover 25, ma ricordava troppo un elaborazione, fatta di spoiler e bandelle aggiuntive o altri dettagli semplicemente in tinta con la carrozzeria.

Il frontale della nuova ZR si distingue subito dal paraurti ridisegnato completamente; i tratti sono spigolosi e in un unico pezzo sono integrati la calandra e lo spoiler. Ridisegnati e piu' belli sono anche i gruppi ottici, ora racchiusi da un'unica palpebra trasparente, e guadagnano anche potenza luminosa.
Per quanto riguarda la zona posteriore, il paraurti è stato rinnovato con l'inclusione del porta targa. Il portellone viene invece riempito dal "generoso" logo MG in posizione sovrastante alla dicitura del modello. Gli altri elementi caratterizzanti sono l'ampio spoiler collocato sopra il lunotto e la modanatura in alluminio che rifinisce l'uscita dello scarico.
Il quadro estetico si completa con i cerchi in lega, che sul nostro esemplare misuravano ben 17 pollici - su pneumatici 205/45 - contribuendo non poco a dar grinta al modello.

Meno rivoluzionarie appaiono le novità introdotte per l'abitacolo, la cui impostazione lascia pochi dubbi circa l'anzianità del progetto. Nel complesso la ZR riesce pero' a difendersi bene. Il restyling ha reso piu' moderno il disegno della plancia con nuove bocchette di ventilazione circolari - alleggerite ulteriormente da un rifinitura di contorno colore alluminio - mentre il tunnel centrale si presenta con una forma piu' squadrata e guadagna due vani portabicchieri. L'ergonomia della strumentazione migliora per i comandi del climatizzatore, e per gli altri pulsanti centrali che sono stati riorganizzati in modo piu' intuitivo ed ordinato. Buona la funzionalità del tetto apribile elettrico (accessorio presente sull'esemplare in prova), mentre siamo rimasti sorpresi dall'assenza delle maniglie laterali.
I sedili di tipo sportivo, offrono un buon contenimento laterale e sono rivestiti in una combinazione di tessuto e pelle sintetica, o "eco-pelle" come la chiamano in Casa MG-Rover. Quelli anteriori sono regolabili in altezza, ma il meccanismo a manovella rende l'operazione poco pratica. L'abitabilità è buona per quattro persone e il bagagliaio, con i suoi 300 litri, ha una capienza da fare invidia a molte auto di segmento superiore, come Volkswagen Golf o Alfa 147. In questo senso va ricordato che la ZR beneficia di un'insolita lunghezza del corpo vettura pari a 4 metri, che la colloca a metà strada tra un'utilitaria e una due volumi compatta.

La ZR 115 TD è mossa da un 2.0 litri turbodiesel ad iniezione diretta che pur non sfruttando le piu' moderne tecnologie del Common Rail, si è rivelato molto valido, tanto a livello di prestazioni che di consumi. I cavalli, a dispetto della denominazione, sono 113, spingono tutti con brio e, sopra i 2000 giri, addirittura con rabbia. Aldilà di questa soglia, la vettura è infatti prontissima ad ogni minima sollecitazione dell'acceleratore, ma diventa anche rumorosa.
Lo sterzo, molto pesante in manovra, trasmette un'ottima sensibilità con l'aumentare della velocità assecondando al meglio la guida sportiva. Terreno ideale di questa ZR non poteva che essere il misto, dove con una guida fluida si riescono a valorizzare al meglio l'abbondante coppia di 260 Nm nonché la lodevole rapportatura del cambio. Gli inserimenti in curva sono precisi e anche in frenata la direzionalità si mantiene elevata, facendo di tenuta di strada e stabilità due pregi. E a proposito di freni, i quattro dischi assicurano sempre spazi contenuti senza particolari segnali di affaticamento. Lo scotto da pagare è un confort penalizzato sullo sconnesso a causa dell'assetto rigido e una certa rombosità prodotta dal propulsore nelle accelerazioni piu' vigorose o quando si superano i 120 km/h.

Fotogallery: MG ZR 115 TD 3p