una simpatica cittadina

Un primo giudizio sulla Modus si puo' esprimere semplicemente guardandola: esteticamente è la più simpatica! Difficile non essere d'accordo. Un profilo ad "onda" cosi', unito a sbalzi ridottissimi, non si era mai visto e la conferma viene anche dai tanti curiosi che si sono avvicinati ad osservarla nel corso della nostra prova.
Alla Renault sono insomma riusciti ad innovare, distinguendosi, anche quando la tipologia di auto non è più una novità e anzi presenta da tempo numerose alternative in commercio, come la Fiat Idea o l'Opel Meriva. Basti dire che due modelli tanto validi ed apprezzati, finiscono per apparire banali se confrontati stilisticamente con la francesina...

All'interno c'è tutto il "savoir faire" di chi produce da oltre quindici anni monovolumi. I 379 centimetri di lunghezza moltiplicati per i 159 di altezza e i 170 di larghezza sono sfruttati al meglio e soprattutto con razionalità. Il disegno della plancia, semplice ed essenziale, si sviluppa attorno alla strumentazione di tipo centrale. A questa è necessario abituare l'occhio perché non tutti gli indicatori digitali brillano per chiarezza. Sempre al centro compaiono le indicazioni del computer di bordo (autonomia, consumo istantaneo e quant'altro.) e quelle dell'autoradio; il tutto è governato da un satellite (altra specialità francese) posto sul lato destro del volante. Parlando di comandi, l'ergonomia risulta ben studiata e soprattutto ordinata. La plancia è essenziale e non presenta l'ormai tipico affollamento delle auto moderne di pulsanti e pulsantini. Peccato per l'autoradio collocato all'altezza della leva del cambio, cioè troppo in basso.
Da buona multispazio, per quanto cittadina, Modus offre numerosi vani porta oggetti, sulla plancia, sul pavimento (con un vano a scomparsa dal lato del passeggero), sotto il sedile (con un capiente cassetto scorrevole) oppure sul lato del sedile stesso (con uno taschino). Davvero originale è poi la possibilità di ribaltare in avanti una porzione del sedile passeggero, ricavando un vano dove riporre temporaneamente degli oggetti che possono altrimenti scivolare durante la marca (si pensi alla borsa delle signore). Ma la principale ingegnosità di bordo è il "Triptic", un sistema che permette di modulare la larghezza del divano posteriore e quindi il "trade off" tra spazio per le gambe e capienza del bagagliaio. Il sedile è in grado di scorrere di 170 millimetri e nella posizione più arretrata si restringe per ospitare comodamente due persone, scoprendo ai lati due portabicchieri. Contestualmente la capienza del bagagliaio è variabile da un minimo di 130 litri a oltre 300 litri se si avanza al massimo il sedile, che diventano 1200 abbattendo il tutto. L'accesso al vano puo' essere facilitato dall'apertura sdoppiata a ribaltina del portellone (optional), ideale per caricare oggetti in situazioni anguste.

Su strada Modus ci ha stupito per l'elevato grado di confort. L'insonorizzazione risulta molto curata sia a livello aerodinamico che di meccanica. Gli ammortizzatori svolgono adeguatamente il loro dovere anche sul più critico pavé cittadino - da notare che il nostro esemplare era dotato di pneumatici maggiorati con cerchi in lega da 16 pollici - e, considerata la tipologia di veicolo, assecondano un comportamento dinamico relativamente piatto. Gli appoggi sono morbidi con reazioni comunque progressive che nelle manovre improvvise si risolvono con l'allargamento del retrotreno. Peccato per lo sterzo elettrico, leggerissimo in città, ma troppo poco diretto alle andature extraurbane. E in questo senso è evidente la vocazione di Modus ad una guida prettamente turistica. Grazie all'ampia superficie vetrata e ai montanti anteriori ridotti, la visibilità e buona in tutte le direzioni ed è supportata nelle manovre notturne dai fari di svolta, due lampade supplementari che si accendono nella direzione in cui si gira il volante di 40 gradi. Una soluzione economica, ma molto pratica.
Il propulsore benzina 1.4 16V da 98 cavalli, già ampliamente collaudato sulla gamma Clio, deve muovere una massa più elevata e soffre per questo ai regimi medio bassi in termini di ripresa. La situazione si ribalta pero' in autostrada con una brillantezza tale da far quasi rimpiangere l'assenza di una sesta marcia. I consumi sono nella media del segmento.

In virtù dei 15.201 Euro richiesti di listino, l'equipaggiamento previsto per l'allestimento Luxe Dynamique da noi provato è piuttosto ricco, tanto da ricomprendere il climatizzatore automatico, il computer di bordo, i fendinebbia ed i sensori di luce e pioggia. Adeguata anche la dotazione di sicurezza che include ABS, sei Airbag e attacchi ISOFIX. E bisogna ricordare l'eccellente risultato ottenuto nei CrashTest EuroNcap, dove Modus si aggiudicata ben cinque stelle, il massimo.

Fotogallery: Renault MODUS 1.4 16V Luxe Dynamique