Toyota Prius

I primi a giudicarla siete stati Voi durante le due giornate di H2 Roma l'8 e il 9 novembre 2005.
I volti entusiasti e un po' stupiti di chi scendeva dalla vettura dopo il Test Drive per le vie della capitale confermavano le nostre prime impressioni: la Toyota Prius è veramente una vetture interessante, di quelle capaci di sorprendere e distinguersi dalla resto del mercato.
Con queste premesse ci è venuto spontaneo prolungare la prova della vettura qualche giorno in più: aveva inizio così un viaggio di qualche migliaio di chilometri, banco di prova perfetto per testare Prius in tutte le condizioni di marcia.

Lo stile esterno, aerodinamico e volutamente avveniristico, sembra voler anticipare quanto la Prius sia una vettura "alternativa".
Una volta a bordo ci si ritrova in un ambiente altrettanto "unconventional": ordinato, dai toni freddi e indubbiamente molto diverso dai soliti canoni stilistici; qualcosa di più vicino a una navetta spaziale che ad una berlina di 4 metri e mezzo. Se a questo si sommano gli sguardi interessati di passanti e automobilisti (certo il nostro esemplare tappezzato non passava inosservato a prescindere) la sensazione di stare su una astronave è completa. E ancora non è stato acceso il motore...

Tecnicamente la Prius sfrutta il concetto di "collaborazione" tra due propulsori: un elettrico sincrono a magneti permanenti con una potenza di 50 Kw tra i 1.200-1.540 giri/min e coppia massima di 400 Nm tra 0 e 1.200 giri/min (Tensione di alimentazione di 500 V ) e un motore termico, un 4 cilindri sedici valvole di 1.497 alimentato a benzina con 78 cv a 5.000 giri/min. e coppia massima di 115 Nm a 4.000 giri.
Il dato complessivo che ne deriva si attesta in 113 cv di potenza e ben 478 Nm di coppia disponibile tra 0 e 22 km/h, a detta di Toyota un valore paragonabile alla coppia di un moderno V6 Turbodiesel. Realtà o pura teoria?

La Prius sintetizza alla perfezione il concetto "classico" di architettura ibrida: il motore termico ricopre il ruolo di propulsore principale, mentre l'elettrico funge da supporto fornendo la propria forza motrice quando necessario.
La logica di funzionamento può essere sintetizzata descrivendone proprio le varie fasi: partenza, marcia costante, massima accelerazione, decelerazione e frenata.
In partenza interviene il solo il motore elettrico (qualora la carica delle batterie sia sufficiente), mentre il motore termico rimane spento. Nella marcia costante i due propulsori lavorano simultaneamente. Il termico assicura forza motrice e aziona, al contempo, il generatore che alimenta l'elettrico, motore che rimane "a disposizione" intervenendo quando la condizione di marcia lo richiedono.
In decelerazione e frenata il motore elettrico funziona come generatore producendo energia che viene immagazzinata nella batteria (Idruro al Ni-Mh).
Molto simpatica l'idea di Toyota di rendere partecipi gli occupanti del funzionamento del sistema ibrido: sul display della consolle centrale viene riprodotta in tempo reale la modalità di funzionamento e questo permette, soprattutto quando si è alle prime armi, di ottimizzare lo stile di guida.

Nel nostro test di circa 2000 km abbiamo provato la vettura in tutte le condizioni di marcia. Ed è stata la sensibile differenza di reazione a sorprenderci di più.

Una volta inserita la chiave elettronica nell'alloggiamento dedicato, è sufficiente premere un pulsante per avviare il motore elettrico. Il tutto avviene in un silenzio surreale e piacevolmente inaspettato.

Con il cambio in D la Prius scivola silenziosa sulla strada. In città, con un piede leggero, è possibile viaggiare in elettrico per parecchi chilometri, limitando così rumore, consumo, inquinamento, stress e costi di gestione. Non appena la carica della batteria o la forza motrice lo richiedano entra in gioco il motore termico, con un'accensione quasi impercettibile superati i 30 km/h.

In città la Prius si comporta in maniera perfetta: è scattante, silenziosa, parca nei consumi e dal posto guida tutto è a portata di mano. Grazie poi al navigatore, optional un po' caro, ma di altissima qualità non si rischia mai di fare strada inutile: in fondo anche questa è ecologia.

La prima impressione, la stessa di chi scendeva dal Test Drive, è stata di grande entusiasmo. Poi abbiamo imboccato il "grande raccordo anulare" e l'autostrada, e la situazione si è via via modificata...

Aumentando la velocità è evidente quanto la vettura "sia sempre meno a proprio agio". Non c'è alcun problema grave o tale da compromette la sicurezza di marcia, ma proprio in questa situazione si capisce che la Prius è una cittadina nata.
Il neo più evidente è rappresentato dalla rumorosità: la "voce" del motore a benzina, accoppiato al cambio automatico E-CVT a variazione continua, cresce molto velocemente all'interno dell'abitacolo fino a raggiungere una soglia di rumore relativamente elevata. Tutto nella norma, intendiamoci, ma è ovvio che questo aspetto si noti subito parlando di una vettura capace anche di muoversi in assoluto silenzio.
Lo sterzo estremamente leggero e la taratura delle sospensioni piuttosto morbida non invogliano alla guida sportiva e comunque, con limiti da codice di massimo 130 km/h, neppure i sistemi di controllo di trazione e stabilità sono soliti farsi "sentire".

Ovviamente a tutto ci si abitua, quindi bastano pochi chilometri per conoscere la vettura e capirne il carattere. Peccato che, con l'arrivo del buio, nasca un problema: la strumentazione digitale, indubbiamente piacevole e molto ben leggibile, si riflette sul parabrezza anteriore proprio all'altezza degli occhi del conducente. Il risultato è una macchia verde brillante al centro del campo visivo durante tutte le ore di guida notturna. Una palpebra del cruscotto leggermente più pronunciata basterebbe a risolvere il problema migliorando in confort di guida.

Facendo due conti, grazie al complesso software di monitoraggio dei consumi in tempo reale, la nostra Prius ha confermato una media di circa 16 km con un litro di benzina, valore leggermente più alto rispetto a quanto dichiarato, dovuto alla prevalenza di marcia autostradale, ma comunque estremamente interessante. Il dato specifico relativo ai soli percorsi urbani ha invece staccato un ottimo 19 Km /litro, davvero niente male.

Anche se qualche difetto l'abbiamo trovato, Prius è una vettura dalle grandi qualità. In 4,45 metri troviamo tanto spazio per 5 persone e bagaglio al seguito, oltre che una praticità d'utilizzo nella guida urbana davvero notevole. Lo sterzo leggerissimo il cambio automatico e una silenziosità di marcia fuori dal comune sono in grado di rendere rilassante qualsiasi spostamento cittadino. E non dimentichiamo tutta la tecnologia ibrida che già da sola varrebbe il plauso alla Toyota.

Una vettura concreta, per tutti i giorni, e quasi tutte le tasche visto il prezzo di € 25.000, una tassa di possesso di soli € 147,06 e 16 cavalli fiscali per l'assicurazione.

La speranza, ma le giornate di H2 Roma ci hanno rassicurato in tal senso, è che lo sviluppo di questa tecnologia non si fermi qui. Presto molti altri marchi proporranno vetture ibride, ed facile immaginare che per conservare la supremazia tecnologica Toyota vada oltre.
L'idrogeno è forse più vicino di quanto non si pensi?

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