La tedesca ha cambiato nome, ma è sempre una GT da riferimento. Potrebbe però essere più generosa nella dotazione

Ci vuole coraggio a cambiare quando si vince, si ha successo, si è riconosciuti come dei leader. È un po' quello che ha fatto BMW con la Serie 3 Coupé, un punto di riferimento fra le granturismo, la categoria di auto sportive sì, ma sufficientemente comode per macinare chilometri. Molto velocemente. L'ultimo modello ha dunque un nuovo nome, BMW Serie 4 Coupé, ed è più grande anche nelle dimensioni. Scoprite nella prova del #perchécomprarla quali sono le chicche di questa tedesca. E anche quello che non va.

PREGI E DIFETTI

Una macchina così si compra anche per il design, che è aristocratico, elegante, forse un po' meno sportivo rispetto al passato. Il livello tecnologico delle dotazioni, in generale, è ai massimi livelli come mostrato nel video. Ma è anche vero che troppi equipaggiamenti sono a pagamento. Anche nel caso della motorizzazione provata, 2.0 turbodiesel da 184 CV, le prestazioni sono sopra la media e i consumi stupiscono per l'efficienza con cui permettono di muoversi. Per sound e raffinatezza, però, una Serie 4 merita forse un 6 cilindri, a benzina o diesel che sia.

QUAL È LA MIGLIORE?

Il "tremila" della 430d pertanto è la versione da consigliare, in allestimento Sport, volendo anche nella variante a quattro ruote motrici xDrive. Lasciando così agli amanti dei motori a ciclo Otto un altro 6 cilindri presente in gamma, il 3.0 della 435i. E se da un lato ci sono le rivali dichiarate, le tedesche Audi A5 e Mercedes Classe C coupé, non ci sono dall'altro molte alternative fra i marchi "non" premium.

Per farvi un’idea più approfondita su questa macchina e sulle alternative potete navigare sul nostro Trovauto e consultare il nostro Listino.

Fotogallery: BMW Serie 4 Coupé, perché comprarla... e perché no [VIDEO]