Una station wagon, per certi versi, è già una macchina “con qualcosa in più” rispetto ad un’auto normale, in termini di spazio interno e bagagliaio. Una station rialzata, quindi, come concetto vuole aggiungere dell’altro, sia per quel che riguarda il look sia per aumentare il comfort. E’ così che descriviamo, in sintesi, la Volvo V60 XC Cross Country protagonista della nostra prova del #perchécomprarla.


Pregi e difetti


I 6 centimetri (e mezzo) in più di altezza, dunque, riescono dire qualcosa di diverso in termini di proporzioni generali della carrozzeria, che dal vivo sembra effettivamente più compatta, più raccolta rispetto ad una V60 normale. E poi quello che cambia è la scorrevolezza delle sospensioni - e quindi il comfort - sulle strade irregolari. Fra le cose migliorabili, invece, c’è l’interfaccia con il sistema multimediale (molti tasti e un po’piccoli) e la dotazione di serie: gli accessori interessanti sono tanti, ma si pagano quasi tutti a parte.


Qual è la migliore?


Nella gamma della V60 Cross Country la scelta migliore è quella di abbinare il cambio automatico con il motore diesel, da 190 o 150 CV come quello della nostra prova. E per la sua impostazione, questa Volvo punta molto sulla comodità (anche dopo molte ore al volante) per farsi preferire rispetto a concorrenti dirette come Audi A4 Allroad, Volkswagen Passat Alltrack, Subaru Levorg e Outback, oppure Opel Insigna Country Tourer e Peugeot 508 RXH. Le potete confrontare tutte sul nostro Trovauto.

Fotogallery: Volvo V60 Cross Country, pronta per il fuoristrada