L’utilitaria ha un nome di richiamo e linee senza tempo, rese più attuali grazie al restyling del 2015

Il suo profilo è un simbolo dell’Italia nel mondo, al pari di qualsiasi oggetto o monumento riconducibile al nostro paese: ti basta osservarla, anche all’estero, e respiri subito l’atmosfera di casa. La Fiat 500 rappresenta una vera e propria istituzione. In quanto tale va gestita nel modo opportuno, rinfrescandola di tanto in tanto senza mai intervenire pesantemente e rischiare di snaturarla. Questo ragionamento deve aver mosso gli stilisti Fiat, a cui spettava il difficile compito di aggiornare una vettura fortunatissima e ancora molto attuale, che aveva bisogno soltanto di alcune novità per mascherare le otto primavere: la 500 degli anni duemila ha esordito nel 2007 ed è stata modificata nel 2015. Del restyling vi parliamo quest’oggi, all’interno del nostro video sul perché comprarla, raccontandovi pregi e debolezze di un modello fra i più venduti nel nostro paese.


Pregi e difetti


Il "cinquino" si sceglie principalmente in virtù delle linee esterne, immortali e senza tempo, che l’aggiornamento ha resto più attuali: merito delle luci diurne a LED, della griglia anteriore a effetto tridimensionale e dei fari posteriori "bucati" al centro. L’abitacolo è meno spazioso di alcune concorrenti, anche per colpa del tetto molto arcuato, ma il baule ospita quanto necessario per un weekend fuori porta. La volumetria è leggermente inferiore sulla variante a gpl, dove la bombola ruba 20 litri di capacità (da 185 a 165 litri). Le portiere sono lunghe e facilitano l’accesso a bordo, specie per chi siede dietro, ma pesano tanto e sono poco maneggevoli quando si parcheggia vicino ad un’altra vettura. L’omologazione è per 4, i sedili mantengono la regolazione scelta e la plancia ha una fattura molto gradevole. Il restyling introduce la novità del cassettino porta-documenti.


Quale scegliere


La guida nel traffico è molto agevole: merito della posizione di guida ben studiata (la leva del cambio è rialzata) e dell’ottimo motore 1.2 a benzina, da 69 CV, pronto e dall’erogazione lineare. Il 1.2 rappresenta la soluzione meno costosa e parte da circa 13.500 euro, che diventano 15.000 per i più ricchi allestimenti Lounge o S. Il 1.3 a gasolio (95 CV) parte da 16.000 euro, mentre il più prestante benzina 900 turbo costa un minimo di 16.500 euro. Il cambio automatico robotizzato costringe ad investire ulteriori 900 euro. A partire da 18.000 euro è disponibile invece l’esclusiva variante Riva, ispirati agli omonimi motoscafi. Anch’essi un simbolo del nostro paese...

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