La coupé ha un sound entusiasmante e si guida con piacere, ma il suo prezzo è molto elevato in rapporto alla dotazione

Alzi la mano chi in vita sua non ha mai sognato di mettere in garage una bella coupé. La fantasia è comune in tutte le parti del mondo, complice il fascino che queste automobili esercitano sulle persone, ma i numeri di vendita raccontano una verità molto diversa: le coupé risentono della popolarità di altre vetture (i SUV ed i crossover) e vanno cercate con il lanternino sulle strade di tutti i giorni. Lo dimostrano i risultati di vendita per il mercato italiano, dove a dicembre 2016 le coupé hanno venduto lo 0,3% del totale. Non certo per mancanza di alternative, come dimostra l'esempio della BMW M240i protagonista oggi del nostro #perchécomprarla. La due porte bavarese è infatti una della poche coupé vecchio stampo rimaste sul mercato: ha dimensioni non troppo generose (misura in lunghezza 4,42 metri), è agile e adotta una meccanica di grande qualità, come dimostrano la trazione posteriore e il motore 6 cilindri a benzina da 340 CV.


Pregi e difetti


L'estetica di una coupé si deve per forza attenere a determinati requisiti, diventati una sorta di codice riconosciuto da tutti gli appassionati: il cofano anteriore dev'essere piuttosto lungo, l'abitacolo raccolto e la coda molto compatta. BMW ha seguito questa formula e disegnato un'auto dal look aggressivo, specie quando allestita in versione M Performance (come l'esemplare della nostra prova), che si avvale di nuovi paraurti, dell'assetto ribassato, del terminale di scarico sdoppiato e di altri particolari specifici. La linea della Serie 2 non pregiudica la capacità del bagagliaio, pari a 390 litri, ma occorre mettere in preventivo sacrifici a livello di abitabilità posteriore e accesso a bordo. Nulla di insolito per una coupé. Diverso è invece il discorso sulla profondità del vano ricavato sotto il bracciolo, dove non entra uno smartphone di taglia medio/grande. La M240i si rifà in termini di comportamento su strada: l'assetto è ben calibrato, il motore ha un tiro entusiasmante e il cambio automatico (di serie) fa venir voglia di maltrattarlo. L'unico difetto è imputabile allo sterzo, meno "cristallino" di quanto ci saremmo aspettati da un'auto sportiva di questo calibro


Quale scegliere


I contenuti della BMW M240i si pagano salati, come testimoniano i 51.850 euro necessari per acquistarne una. L'esemplare della nostra prova raggiunge i 57.000 euro pagando a parte anche optional che si dovrebbero dare per scontati su una versione top di gamma, come il climatizzatore bizona e la disattivazione dell'airbag lato passeggero. Ricordiamo che i prezzi della Serie 2 "normale" partono da poco meno di 29.000 euro con un ampia scelta di motorizzazioni benzina e diesel meno potenti, ma anche più risparmiosi: la 218i sviluppa 136 CV, la 218d ne produce 150. Con questi modelli vengono meno le prestazioni e il carattere della M240i, rabbiosa anche in termini di sound allo scarico, ma non bisogna rassegnarsi a percorrenze in città di 6-7 chilometri al litro. La media rilevata si attesta comunque a 12,5 km/l. La M240i è disponibile anche a trazione integrale, ma in questo caso il prezzo di partenza sale a 53.850 euro.

Fotogallery: BMW M240i Coupé, perché comprarla… e perché no [VIDEO]