Abbiamo vissuto una giornata tipo del corso guida su ghiaccio - aperto a tutti - di Porsche. Ecco com’è andata

Ognuno ha i propri sogni nel cassetto. Quasi tutti gli appassionati di guida ne hanno uno in comune: guidare su una pista ghiacciata. Con gomme chiodate e, possibilmente, trazione posteriore e/o integrale. Un sogno che ho avuto la fortuna di realizzare qualche giorno fa laddove il ghiaccio non manca - la Lapponia svedese - sulla macchina tra le più adatte al godimento - la 911 a 2 e 4 ruote motrici - e con i maestri della Porsche Experience Italia. Il bello è che l’esperienza che ho vissuto io la può vivere chiunque, o quasi: i corsi sono aperti a tutti (sì, anche a chi non ha una Porsche) e non hanno costi proibitivi. Tutti i dettagli li trovate sul sito dedicato, ma tanto per darvi un’idea quello in Svezia costa 3.900 euro + IVA (esclusi solo i voli per arrivare a Skelleftea), mentre quello che si tiene a Livigno viene 1.200 euro + IVA.

 

Poca teoria, tanti traversi

Se avete notato, ho evitato accuratamente la parola scuola: non perché ce l’abbia contro questa fondamentale istituzione, ma perché non voglio dare l’idea dei “docenti” da una parte e degli “allievi” dall’altra. Qui ci si diverte tutti, qualche nozione teorica viene ovviamente data, ma senza lavagna e banchi: radunati attorno al fuoco del rifugio della pista, tra un caffé (lo berrete anche se lo odiate, a -20°: garantito) e un biscotto, si fa un ripasso veloce sui trasferimenti di carico e poi via in macchina.

 

Prima 2 e poi 4 ruote motrici

Nel mio caso, la giornata inizia con la Carrera 2. Una macchina che conosco bene, ne conosco l’attitudine ai fondi scivolosi, grazie al motore a sbalzo che schiaccia le ruote posteriori verso il basso, ma che ancora una volta mi stupisce per la sua motricità e per l’immediatezza con cui ti permette di andare di traverso. Certo i chiodi sul battistrada sono fondamentali, ma è la macchina nella sua interezza che è un mostro di efficacia. Impressionante poi la Carrera 4: se con la 2 si va forte, con la 4 ci si possono permettere cose che probabilmente alcune macchine non consentono nemmeno su asfalto asciutto. Scherzi a parte, grazie anche alle dritte dei piloti Porsche, quando entri in sintonia con il 4x4 (cosa non immediata, sappiatelo: è più istintiva una trazione posteriore) fai delle cose a cui non avresti mai pensato. Per esempio, mettere di traverso la macchina grazie all’uso del freno, poi andare sul gas e tenerla in sbandata per metri e metri (… E metri…) senza mai controsterzare: la gestione della coppia tra avantreno e retrotreno fa sì che non ci si giri mai e che la macchina sia già dritta verso il rettilineo successivo. Ok, detta così sembra facilissima. Non lo è: bisogna trovare il punto di equilibrio, ma quando lo si è trovato non si vorrebbe mai smettere.

 

Soldi ben spesi

I soldi e il tempo spesi per coltivare una passione sono sempre (entro certi limiti, ok) ben spesi, ma nel caso di questo corso lo sono in modo particolare. E volete saperla proprio tutta? Il controllo, la consapevolezza e, quindi, la sicurezza di cui poi potrete fare tesoro su strada sono motivazioni che vengono dopo il divertimento. Sì perché sulla maggior parte delle nostre strade è più facile trovare asfalto asciutto o bagnato, piuttosto che innevato (a meno di abitare in montagna), quindi, forse, se siete orientati alla sicurezza allora potete fare un corso “estivo”. Il gusto della guida in condizioni di aderenza quasi nulla, quel sottile piacere di controllare le sbandate sentendosi un pilota di rally scandinavo… Beh, tutto ciò non ha prezzo.

Fotogallery: Porsche Ice Driving Experience