Più alta di 1,5 cm e irrobustita nei “fianchi”, conta sul nuovo motore 1.0 turbo da 100 CV

Se si parla di SUV, Kia è tra le Case che per prime in assoluto ci hanno creduto: la Sportage, pensate, vera e propria bandiera del marchio, esiste da 25 anni. Ora, quel mix di assetto rialzato e forme più robuste, Kia lo porta sulla più piccola, ovvero la Picanto, X-Line per la precisione. In questo modo, tutta la gamma Kia, o è Sport Utility, o ha una versione “suvvizzata”. Ecco come va la Picanto X-Line, dopo un breve test drive sulle strade di Milano. 

Com’è

La prima domanda, che sorge spontanea in casi come questo, è: "Esiste anche a trazione integrale?”. La risposta è no. Questa macchina non va dunque a competere nella nicchia delle citycar “da montagna”, come per esempio Fiat Panda 4x4 e Suzuki Ignis. Nonostante il look, la Picanto rimane dunque 100% urbana. Già, il look: l’ispirazione arriva dai SUV/crossover di Casa Kia e prevede profili in plastica nera sui passaruota, assetto rialzato di 1,5 cm (il che influisce anche sulla dinamica, ma a questo arriverò dopo), mentre il classico frontale con mascherina “tiger nose” è messo in risalto da una cromatura metallizzata. Internamente, la X-Line non si differenzia dal resto della gamma, il che è una buona notizia, perché la Picanto spicca, nel segmento A (quello delle citycar, appunto), grazie alla cura dei materiali e alla qualità percepita. Non si direbbe di essere su un’utilitaria quando ci si siede dietro. Col sedile davanti regolato per una persona alta 1 metro e 80 cm, dietro c’è posto per un’altra persona di pari statura, il che significa che 4 adulti viaggiano comodi. Il bagagliaio? 255/1.110 litri. 

Come va

La Picanto, anche X-Line, si conferma dunque una macchina da città, ma non soffre per niente quando si mettono le ruote al di fuori del perimetro urbano, grazie alla prontezza di risposta del 1.000 tre cilindri turbo, da 100 CV e 172 Nm di coppia. La spinta è discreta dal minimo fino a 1.600 giri, per poi diventare quasi sportiva da lì e fino a quota 4.000. Ma la X-Line è anche 1,5 cm più alta da terra delle Picanto normali, per cui, prima di tutto, sono andato a cercarmi il fondo più difficile di Milano, tra binari del tram e pavé. Il verdetto? La coreana assorbe le sconnessioni meglio di alcuni SUV molto più grandi e grossi. La maggiore altezza da terra si fa sentire e anche dove le sconnessioni si susseguono e sono molto secche, la risposta è morbida e smorzata. Tornando al motore, se proprio devo trovare un aspetto che non mi ha convinto fino in fondo, è quello legato alle vibrazioni e al rumore: sia chiaro, non è certo questo un propulsore rumoroso, ma ci sono 3 cilindri più fluidi. Invece ho apprezzato molto, in un’ora abbondante di guida in città, i comandi: sterzo frizione e leva del cambio sono leggeri come ti aspetti da una citycar. In più lo sterzo è anche abbastanza pronto, il che aiuta nello schivare auto, scooter e buche.  

Curiosità

E con questa, la gamma crossover/SUV di Kia è completa. Certo, parlare di crossover quando a cambiare sono solo l’altezza da terra e qualche profilo protettivo sulla carrozzeria è abbastanza ottimistico. Mettiamola così: con la Picanto X-Line non c’è un modello della Casa coreana che non sia un SUV o un crossover, o che comunque non abbia voglia di esserlo. 

Quanto costa

La X Line costa 15.050 euro, ma tra promozione lancio e sconto rottamazione, si possono spuntare prezzi al di sotto dei 13.000 euro. Molto generosa la dotazione di serie. Compresi nel prezzo, tra le altre cose ci sono i vetri posteriori oscurati, le luci posteriori a led, la pedaliera in alluminio e i sensori di parcheggio. Completano la dotazione il già citato schermo da 7, Android Auto ed Apple CarPlay, e il cruise control.

La scheda

Motore: 998cc, 3 cilindri, turbo
Coppia: 172 Nm a 1.500 giri
Potenza: 100 CV a 4.500 giri
Consumo medio: 4,5 l/100 km
Emissioni CO2: 104 g/km
Accelerazione 0-100 km/h: 10,1 secondi
Velocità massima: 180 km/h

Fotogallery: Kia Picanto X-Line, il test