Il 2.0 da 300 CV non è un ripiego: consuma poco e va forte il giusto. Peccato che non si possano avere optional riservati a 3.0 e 5.0

Vi ricordate la Jaguar XK, vero? E’ stata una sportiva a due porte in vendita fra il 1996 e il 2014, che al pari di tante altre auto del costruttore inglese sembra non invecchiare mai: le sue linee sono così armoniche, eleganti e riuscite che la XK appare bellissima anche dopo 22 anni di carriera. Lo stesso vale per la F-Type, la sportiva che ha preso il posto della XK, più corta (è lunga 4,48 metri) e possente ma in grado come l’antenata di mascherare a dovere la sua età: ha cinque anni e per il momento non c’è una nuova generazione in arrivo. Il costruttore inglese però non intende farla invecchiare senza aggiornamenti e ha lanciato pochi mesi fa sulla F-Type il motore quattro cilindri 2.0 da 300 CV, più economico rispetto ai noti V6 3.0 da 340 CV, 380 CV e 400 CV e V8 5.0 da 550 CV e 575 CV. Lo abbiamo provato sulla variante Convertibile.

Pregi e difetti

La F-Type è una sportiva a due posti secchi e in quanto tale non bisogna aspettarsi uno spazio interno da ammiraglia. Davanti però i centimetri non mancano, e la posizione di guida fa sentire tutt’uno con l’auto. Il baule invece è per lo più di emergenza: contiene solo 200 litri, la soglia d’accesso è alta da terra e non si possono caricare grosse valigie rigide visto che manca di regolarità. L’interno è ben realizzato e non si sentono gli scricchiolii tipici di alcune macchine prive del tetto, che scontano la minore rigidità strutturale rispetto alle coupé e tendono quindi a flettersi leggermente in curva. Ciò per merito del telaio in alluminio, che aiuta a mantenere il peso della F-Type Convertibile entro i 1.600 chili. Il sistema multimediale sente il peso degli anni e non è compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, ma si può avere a richiesta il modulo dati (scheda SIM abilitata per Internet) per controllare alcuni parametri dell’auto a distanza. 

Quanto costa

Il motore 2.0 suona bene e non appare sottodimensionato per il tipo di auto, anche se l’allungo non è entusiasmante come sui 3.0 e 5.0. Compreso nel prezzo c’è l’ottimo cambio automatico a 8 marce, che fa variare il comportamento dell’auto in funzione dello stile di guida: nelle modalità più rilassate fa diventare l’auto una sorta di limousine, diventando impercettibile, ma in Track si fa più reattivo e accompagna questa sua trasformazione con sonori scoppietti allo scarico. La F-Type 2.0 parte da circa 62.000 euro in versione Coupé e costa 7.000 euro senza il tetto. Gli accessori disponibili sono molti, ma non se ne possono avere alcuni fondamentali come le sospensioni a controllo elettronico e il differenziale autobloccante. Nel corso della nostra prova abbiamo registrato consumi di circa 6 l/100 km.

Fotogallery: Jaguar F-Type 2.0, convertita al quattro cilindri turbo