Sono già passati tre anni dal lancio della BMW i8 ed è già tempo di restyling. Ma non solo, visto che l’aggiornamento è solo “di contorno” alla vera novità, cioè l’arrivo sul mercato della variante Roadster, ancora più affascinante ed esotica della versione chiusa, in grado molto probabilmente di rubare un bel po’ clienti alla coupé, vista l’immagine che trasmette e che le rinunce in termini di praticità sono minime.

Com’è

Ancora più appariscente di prima: al posto del tetto in materiale composito, così come il resto del telaio, ora c’è una capote in tela che si ripiega in 15 secondi, anche in movimento fino a 50 km/h, e che le conferisce un’aria da “targa”. Per il resto ci sono dei nuovi proiettori laser con disegno interno rivisto, che arrivano anche la coupe’, così come una inedita griglia d’aerazione sul cofano anteriore, cerchi specifici e l’ultima versione dell’iDrive per quanto riguarda gli interni. Non vi preoccupate: le portiere ad ala che si aprono in verticale restano.

Come va

Una volta calati dentro l’abitacolo, la BMW i8 ha la dote di far sentire chi siede dietro al volante subito a proprio agio, quasi non fosse una supercar. Contribuisce a questo anche il fatto che, quando si preme il tasto di accensione, non c’è nessun rombo assordante proveniente dal motore termico, piuttosto il totale silenzio del modulo elettrico. Una capacità, quella di trasmettere comfort, che si apprezza quando si è nel bel mezzo del traffico di città, dato che la visuale è sorprendentemente buona a tetto abbassato (giusto il montante anteriore sinistro è fastidioso) e che buche e dossi vengono digeriti in maniera eccellente, ma anche nei viaggi più lunghi. La i8 infatti coccola con una guida fluida e rilassante ogni qualvolta è il motore elettrico a dare trazione alle ruote anteriori. Il cambio, non proprio fulmineo, da questo punto di vista suggerisce un approccio più turistico che corsaiolo. Ma poi iniziano le curve, o magari un rettilineo, e allora è il momento di spostare la leva del cambio in Sport: il quadro strumenti diventa rosso, il sound del 1.5 tre cilindri da 231 CV che entra in azione viene “rivisitato” tramite gli altoparlanti, sovrastando il sibilo elettrico e diventando coinvolgente, quasi quello di un sei cilindri, e sfruttando l’abbinamento dei due propulsori la i8 diventa un fulmine terra/terra in grado di coprire lo 0-100 km/h in meno di 5 secondi, infilandosi rapida tra le curve e mantenendo la traiettoria pulita, con un assetto piatto, rivisitato in baso all’aumento di peso conseguente alla perdita del tetto, che trasmette sempre tanta sicurezza e uno sterzo più pronto rispetto a prima. E poi, quando si vuole, basta rispostare la leva del cambio e magari premere il pulsante eDrive, con il quale si va solo in elettrico, per far cambiare nuovamente anima alla i8.

La curiosita’

La i8 ora è più potente: il motore a benzina è sempre lo stesso, è la capacità della batteria a essere cresciuta da 7,1 a 11,6 kWh. Nella modalità elettrica ora si coprono  oltre 50 km, precisamente 55 km per la Coupé e 53 km per la Roadster. Grazie a queste migliorie la BMW i8 tocca i 105 km/h con il solo motore elettrico, mentre prima erano 70 km/h, ma attivando la modalità eDrive si possono raggiungere i 120 km/h. Alla Coupé bastano 4,4 secondi per lo 0-100 km/h, la Roadster  ha bisogno invece di 4,6 secondi, ma per entrambe la velocità di punta resta di 250 km/h.

Quanto costa

Tanta tecnologia e tanto stile sono esclusivi, si sa, e quindi la i8 Roadster costa più della versione “chiusa” e arriva a superare i 163.000, optional esclusi, tra cui raccomandiamo sicuramente i nuovi proiettori a LED che riescono a emettere un fascio luminoso che supera i 600 metri. Gli accessori comunque non mancano e così la cifra finale può salire ancora. Ma del resto meglio non porsi un tetto, neanche la i8 lo ha più.

La scheda


Motore: 1.5 benzina, modulo elettrico con batteria da 11,6 kWh

Potenza: 374 CV (totale)

Accelerazione 0-100 km/h: 4,6 secondi

Velocità massima: 250 km/h

Quando arriva: gia’ in vendita

Quanto costa: 163.000 euro

BMW i8 Roadster, la prova su strada