E’ realizzato dalla TwoDots, raggiunge i 15 km/h e ha persino tre modalità di guida

Cosa fa un proprietario Lamborghini quando ha parcheggiato il suo Urus o la sua Huracan ma deve ancora spostarsi per raggiungere la porta di casa, la dependance, muoversi in giardino o tra le buche del golf club? Semplice, prende un’altra Lamborghini, questa volta più piccola, più pratica da parcheggiare e con due ruote in meno. Stiamo parlando del Glyboard Corse, il nuovo hoverboard ad alte prestazioni progettato dalla TwoDots su licenza della Casa di Sant’Agata Bolognese. Un mezzo speciale che, fortunatamente, si può permettere anche chi di Lambo, in garage, non ne ha neanche una.

DNA da vero "Toro"

Oltre al logo c’è di più: tutto il design del Glyboard Corse è chiaramente ispirato a quello di una Lamborghini. I cerchi, ad esempio, sono quelli della Aventador Superveloce, qui con diametro ridotto a 8,5 pollici, ma con veri e propri pneumatici con battistrada. Ancora, ci sono dei parafanghi in alluminio, luci a LED sia avanti che dietro e l’ormai tipica trama ad esagoni sulla pedana principale. La “carrozzeria””, da buona tradizione Lamborghini, è disponibile in arancione, nero o giallo. Anche il comparto di infotelematica è stato curato nei dettagli, con la piena compatibilità con lo smartphone: basta connetterlo via bluetooth e le casse del Glyboard Corse, posizionate nel sottoscocca, riproducono la musica, oltre al suono del clacson e al rombo del V12 Lamborghini.

La prima "Lamborghini elettrica"

E’ vero, non è proprio così perché in realtà esiste già la hypercar Terzo Millennio. Quella, però, non si può comprare, almeno ora. Il Glyboard Corse invece ha una batteria da 4,3 Ah che si ricarica, tramite la cavistica in dotazione, nel giro di tre ore. L’autonomia è di ben 15 km e la velocità massima è anche questa di 15 km/h. Non ci può essere una Lamborghini, si sa, sulla quale la dinamica di guida non sia ai vertici, e infatti anche il Glyboard non fa eccezione visto il sistema di bilanciamento automatico che si rivela prezioso quando si sale a bordo. Con l’applicazione dedicata, disponibile per Android e Apple, si possono anche settare le varie modalità di guida, che sono Strada, Sport e Corsa, quella più adrenalinica e pensata per i temerari. Praticamente lo stesso che si può fare su una vera Lambo con le modalità di guida Anima. Non finisce qui, perché l’app ha varie schermate con le quali si controllano velocità, carica residua, velocità massima, force feedback e sensibilità dello sterzo. Il tutto, con una grafica che fa sembrare di stare davvero davanti al cockpit di una supercar di Sant’Agata.

Gallery: Glyboard Corse