Prove di frenata e di handling, con coefficienti di aderenza diversi, con i Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV

Dopo avervi parlato dei nuovi pneumatici Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 specifici per i SUV ad alte prestazioni e avervi spiegato nel dettaglio le loro caratteristiche, è ora di raccontarvi i quattro test in pista a cui li abbiamo sottoposti. Le auto che abbiamo avuto a disposizione erano tutte Range Rover Velar, ma con motorizzazioni diverse: siamo passati dalla top di gamma con il 3.0 V6 a benzina da 380 CV alle due diesel più potenti, la 2 litri 4 cilindri da 240 CV e la 3 litri V6 da 300 CV. Ecco come è andata.

Handling su asciutto

Il Proving Ground di Mireval, che si trova sulla costa provenzale, è una specie di parco giochi per appassionati di auto, se non fosse che gli oltre cinquanta tecnici che ci lavorano sono dannatamente seri. Per mettere alla frusta i Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV ci hanno messo a disposizione uno delle configurazioni più lunghe tra quelle disponibili, interrompendo i rettilinei con delle “esse” fatte di birilli per diminuire le velocità massime. Eravamo pur sempre alla guida di un SUV da due tonnellate dal baricentro molto alto, in particolare la versione con il 3.0 V6 a benzina da 380 CV, un mezzo capace di passare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi. Lungo i 3,36 km di questo tracciato ho sperimentato la rigidezza della carcassa dovuta alla particolare struttura delle corde di cui vi abbiamo già parlato, trovando benefici nella direzionalità e nella rigorosità nel mantenere la traiettoria. Anche il grip mi ha impressionato favorevolmente, soprattutto in fase di frenata dove si aveva la sensazione che il pneumatico mordesse letteralmente l'asfalto.

Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV
Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV

Handling su bagnato

Dopo l'asfalto asciutto è la volta di quello bagnato. Un piccolo circuito di handling di un chilometro e mezzo scarso che viene innaffiato costantemente così da avere un velo d'acqua di 0,8 cm. Qui sono al volante della Velar con il 2.0 turbodiesel da 240 CV e c'è solo una variante artificiale fatta con i coni per diminuire la velocità nell'unico vero rettilineo. Il collaudatore Goodyear al mio fianco è di quelli che lasciano fare e del resto non ci sono particolari indicazioni, se non quella di dare gas e verificare il grip sul bagnato. Inizio con una certa cautela, tenendo presente la scheda tecnica della SUV britannica, ma capisco rapidamente che di grip ce n'è davvero tanto, sia in frenata sia in percorrenza, quindi aumento l'andatura e sbalordisco. La verità è che se non sapessi che è bagnato farei fatica a intuirlo. Ovviamente l'asfalto è di ottima qualità e 0,8 cm non sono tanti, ma è pur sempre bagnato e l'Eagle F1 SUV non vuole saperne di mollare, evidentemente la mescola adesiva colma di silice sta facendo il suo lavoro. Andando ancora più veloce alla fine la perdita di aderenza arriva, ma così graduale da essere ampiamente prevedibile e da rendere questo esercizio assai divertente.

Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV

Frenata su bagnato

Rimaniamo sul bagnato ma stavolta non sono più parte attiva del test ma mero esecutore di un compito dato: una bella frenata a tutta potenza. Ci sono due Velar 3 litri turbodiesel da 300 CV, una gommata con le Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV e l'altra con il migliore concorrente tra quelli emersi dopo l'ultimo test comparativo del TUV, ovvero le Michelin Latitude Sport 3. La prova è molto semplice: bisogna lanciarsi fino a 80 km/h effettivi con l'aiuto del limitatore dell'auto fissato a 94 km/h, mettersi bene in asse con due file di coni e quando si arriva alla fotocellula frenare con tutta la forza del proprio piede. L'allineamento è la parte più difficile: i tecnici Goodyear hanno installato una piccola freccia sul cofano, che va sovrapposta visivamente a un birillo centrale, come se fosse un mirino. La frenata è quella più facile: basta pestare duro e l'impianto frenante della Velar mette alla frusta le Goodyear. Risultato? Dopo oltre quaranta giornalisti che hanno effettuato la stessa prova in tre giorni, la media è stata di 2,7 metri in meno.

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Slalom e frenata su asciutto

Questo più che un test è stata una gara di abilità. Con la scusa di provare il grip e la frenata sull'asciutto, i collaudatori della Goodyear hanno organizzato una prova a tempo, composta da uno slalom, una staccata con curva stretta e una frenata di precisione. In circa 21-22 secondi bisognava partire, fare lo slalom tra i birilli, inchiodare, invertire la marcia, accelerare di nuovo e infine frenare più vicino possibile a un muro di morbidi cubi di gommapiuma. Tre tentativi cronometrati a testa e stop. Vi dico subito che non ho vinto, ma pazienza. E' stato molto più istruttivo, anche in questo caso, toccare con mano il grip, l'agilità e la direzionalità  permessi dagli Eagle F1 SUV. A questo punto sono curioso di provare la versione “non SUV” su qualche auto con il baricentro al posto giusto...

Goodyear Eagle F1 Asymmetric 3 SUV