La citycar giapponese si aggiorna leggermente nel look, ma è ora più sicura e connessa, oltre che "tirata in viso"

Cosa conta di più sulle auto moderne? L’infotainment, soprattutto quando il cliente tipo è giovane, connesso, smartphone-dipendente. Un profilo che rientra fra quelli che acquistano Aygo, insieme a quello delle mamme, le quali sono tra le categoria più “chattanti” di tutte, incluse come sono in gruppi Whatsapp di scuola, nuoto, calcio, danza, amici, cugini… Insomma, proprio qui si è concentrato il lavoro di aggiornamento della citycar Toyota, senza dimenticare una bella rinfrescata al look.

Com’è

Il frontale rimane fedele alla “X” inaugurata nel 2014 con la seconda generazione di Aygo (che si può anche considerare un restyling pesante di un modello riuscitissimo risalente al 2005), ma ora si ridimensiona per diventare meno estrema, più pacata. Funzionalità e voglia di stupire si fondono nei gruppi ottici Keen Look, con luci diurne a LED dalla forma allungata, il cui profilo sinuoso viene riproposto anche dai LED dei gruppi ottici posteriori. Il tutto crea un’alternanza di volumi che continua sulla carrozzeria fino alla parte bassa del paraurti. A differenza di altri restyling che modificano le misure, questo di non interviene sulle dimensioni. La lunghezza rimane pari a 3,46 metri, per 1,61 di larghezza; misure molto compatte, sulla carta, anche se chi compra un’Aygo pretende tantissimo, specialmente dalla 5 porte, nella vita di tutti i giorni. In che senso? Personalmente, sono sempre stato convinto che chi scegli una city-car come l’Aygo (e non una smart fortwo, per esempio) abbia davvero bisogno di quello spazio in più dietro e faccia realmente affidamento sulle 5 porte, che sono poi il vero must rispetto alle microcar a due posti... Ecco perché le Aygo a 3 porte praticamente non si vendono, nonostante siano disponibili sulla versione entry-level. Bene, rispetto a prima, l’abitabilità non cambia e soddisfa mediamente tutti: il bagagliaio ha una capacità di 168 litri e, anche se a sedili abbattuti rimane un bello scalino, la praticità c’è.  La qualità della vita dietro però sarebbe potuta migliorare con due finestrini convenzionali invece di quelli a compasso.

 

Toyota Aygo 2018
Toyota Aygo 2018

Come va

Se si parla di guidabilità, quali sono gli aspetti più importanti per una citycar? Prima di tutto agilità nel traffico, assicurata dal 1.000 a tre cilindri a benzina. Un motore che non è più reattivo come sulla prima generazione di Aygo, ma grazie ai soli 855 kg di peso della macchina fa ampiamente il suo: non solo risponde bene ai bassi (occhio solo alle marce lunghe, in sorpasso) ma consuma poco anche quando si spinge parecchio; nel corso del test non sono mai sceso sotto i 20 km/l. E’ meno “cittadino” ma non guasta mai l’isolamento dai rumori esterni: in Toyota hanno lavorato su guarnizioni e materiali isolanti, che contribuiscono a tenere meglio all’esterno non solo il rumore metallico del 3 cilindri, ma anche tutto il resto. Come ogni restyling (di questi tempi) che si rispetti, non poteva non allargarsi la dotazione tecnologica al servizio della sicurezza: già dal 2017 è di serie il sistema Toyota Safety Sense (Pre-Crash, che tra i 10 e gli 80 km orari allerta il guidatore in caso di urto frontale e all’occorrenza frena fino a fermare il veicolo; Lane Departure Alert, per il monitoraggio della segnaletica orizzontale). L’Aygo 2018 va oltre, al fine di ridurre le distrazioni: ecco quindi l’impianto audio dotato di uno schermo touch da 7” e l’integrazione con gli smartphone by Pioneer, che offre il riconoscimento vocale e la compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto e quindi con Siri e con Google Voice Command.

 

Toyota Aygo 2018

Curiosità

Come di consueto, l’Aygo si conferma ricca in quanto a dotazione di serie, con l’aggiunta, ora, di qualche allestimento, per un totale di 5: X-Cool, l’unico che prevede la versione a 3 porte, X-Play, le special edition X-Cite e X-trend, in attesa della XClusive bicolore che arriverà da ottobre.

Quanto costa

Il prezzo “vero” parte dai 12.350 euro della 5 porte, passando ai 13.750 euro della X-Play l’allestimento più equilibrato come rapporto prezzo dotazione, e ai 15.100 di X-Cite e X-trend. La versione per neopatentati, che per inciso è identica alle altre ma pesa 30 kg in più, è la X-Fun offerta a 14.400 euro con una dotazione iper completa e cerchi da 15 pollici. Fra le nuove tinte di carrozzeria, Magenta Splash e Rich Blue.

 

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