La nuova ammiraglia di Wolfsburg è spaziosa, comoda e ha un look che si fa notare. Dentro, al contrario, è un po’ sottotono

 C’era una volta la Phaeton. C’era, e non c’è più, perché quella che doveva essere l’ammiraglia di Volkswagen pensata per rivaleggiare con Mercedes Classe S, BMW Serie 7 e Audi A8 non ha riscosso il successo della clientela - facoltosa - che ha continuato a preferire i brand premium. A parte la Phideon, che però da noi non è venduta, da allora è mancato un modello che, per prestigio, si posizionasse sopra la Passat. Ebbene, ora è arrivata la Arteon, che allo stesso tempo raccoglie anche l’eredità lasciata dalla CC. La scopriamo in questo #PerchéComprarla.

Pregi e difetti

E’ proprio con la Passat che la Arteon condivide l’architettura e l’impostazione generale. Il look, però, è completamente diverso, molto più dinamico e ricercato, da grossa coupé a cinque porte. Il frontale introduce il family feeling con la calandra che si estende fino a inglobare i gruppi ottici. Filante la fiancata, che non dissimula gli oltre quattro metri e ottanta di lunghezza. Dentro, invece, la parentela con la Passat si vede, forse anche troppo: un’auto così attenta al design avrebbe meritato una cura estetica - e anche a livello di materiali - un po’ più attenta. Niente da dire sullo spazio di bordo: persino in cinque si viaggia alla grande, con i bagagli di tutti e un vano molto sfruttabile grazie all'enorme portellone. Ottimo il comfort di marcia, garantito dalla fluidità del DSG e dalla regolazione delle modalità di guida, oltre che da tutti i dispositivi di ausilio alla guida che sulla Arteon sono allo stato dell’arte. Il 2.0 biturbo da 240 CV di questa prova spinge sempre fortissimo ma il piglio non è quello di una sportiva. Migliorabile l’insonorizzazione: è già molto buona ma da un “incrociatore” di questo livello ci si può aspettare di più.

Quanto costa

A parità di motorizzazione, una media di 10.000 euro in più rispetto alla Passat. Si parte quindi dai 46.800 euro della 2.0 TDI da 150 CV, si passa per i 49.100 euro dello stesso motore ma con 190 CV per poi arrivare ai 55.600 euro della versione in prova, il 2 litri biturbo da 240 CV abbinato a cambio DSG e trazione integrale intelligente 4Motion. L’unico motore a benzina, perlomeno per ora, è il 2.0 TSI da 280 CV, anche questo con DSG e 4Motion, che costa 55.300 euro di base. Gli allestimenti disponibili sono solo due, Elegance e Sport, e la dotazione di serie è già molto buona con quello “base”. Parlando di accessori a richiesta, irrinunciabili la retrocamera di parcheggio e il safety pack.

 

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