Abbiamo messo alla prova nel traffico di Roma le due principali app di navigazione satellitare, uguali nel principio ma diversissime nel funzionamento (e nelle funzioni)

App come Google Maps e Waze sono un pò come mamma e papà per chi guida spesso all’ora di punta. Scegliere fra l’una o l’altra è una dura scelta e si finisce sempre con rispondere “dipende”. Da cosa dipende lo scopriamo in questo video, che abbiamo girato nel traffico di Roma mettendo a confronto le due applicazioni, fra quelle più diffuse ed efficaci per chi deve programmare uno spostamento e non vuole fare i conti con il traffico. Entrambe appartengono a Google, che ha scelto saggiamente di non integrale per mantenere separate le due identità: Waze (acquistata nel 2013 per quasi 1 miliardo di dollari) punta infatti sul lato sociale, Google Maps sulla varietà di informazioni disponibili.
 

Sfida all'ultima svolta

Dove testare l'effettiva funzionalità delle due app se non nel caos di una città frenetica come Roma, durante l'ora peggiore, quella di punta? Il percorso scelto, invece, quello che migliaia di lavoratori fanno tutte le mattine: dalla terrazza del Gianicolo, zona storica della Capitale e prettamente residenziale, all'EUR, quartiere ricco di uffici e altre sedi di lavoro. Per muoversi tra sanpietrini, semafori e rovine storiche, Andrea e Lorenzo sono saliti a bordo di due Nissan Leaf, l'ultima evoluzione della berlina elettrica da 380 km di autonomia dichiarata, e questo non solo per la loro dichiarata attitudine ai percorsi cittadini - silenziosità e spunto in primis - ma anche perché dotate di un sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, quest'ultimo usato proprio per fare il mirroring degli smartphone e delle due app di navigazione.

 

Waze Vs Google
Waze Vs Google

Con Google Maps arrivi anche con il bus

Le caratteristiche diverse di Google Maps e Waze fanno si che le due app possano venir utilizzate anche simultaneamente, a maggior ragione considerando che Maps va ben oltre le semplici funzioni di navigatore satellitare per auto: selezionando un punto d’arrivo vengono annotate le indicazioni per arrivarci in macchina, con i mezzi pubblici, a piedi e anche in bicicletta, a differenza di Waze dove invece il percorso è messo a punto in funzione delle automobili. Waze in più fornisce anche la velocità di crociera, ma non è ricco di informazioni come il “rivale”: Google Maps sfrutta una banca dati enorme e segnala attività commerciali, punti d’interesse e interconnessioni con mezzi pubblici. Entrambi sono integrati ad Android Auto e presto lo saranno anche con Apple CarPlay.
Waze Vs Google

L’uomo contro l’algoritmo

Il punto forte di Google Maps restano le indicazioni sul traffico, molto precise e attendibili, basate su un algoritmo che riceve ed elabora i dati inviati all’app dal nostro smartphone. L’app è in grado di capire se una zona è congestionata e in accordo a ciò rivede la stime sull’orario di arrivo. Waze “risponde” con un sistema meno automatico e più sociale, visto che sono gli stessi utenti a notificare la presenza di incidenti, autovelox mobili o oggetti sulla strada. Per farlo devono aprire un meù e inviare la segnalazione, che verrà poi confermata o smentita da altri utenti di passaggio. Google ha deciso di aggiungere una funzionalità simile su Maps, che per il momento consente solo di segnalare gli incidenti.

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