Arrivano anche i nuovi motori turbodiesel 1.6 e lo schermo infotainment tipo tablet

Il successo sul mercato ha accompagnato la Hyundai Tucson sin dall'esordio, quando ha preso il posto della già fortunata iX35. Evidentemente la SUVmania era già scattata quattro anni fa e il C-SUV coreano l'ha saputa ben cavalcare. Ora però, a metà generazione e dopo oltre 55mila esemplari venduti nel Bel Paese, è arrivato il momento di rifarsi il trucco, sia dal punto di vista estetico sia, sopratutto, da quello motoristico. Approfittando dell'ingresso della normativa Euro6 dTemp, infatti, debuttano ben tre nuove motorizzazioni a gasolio: un 1.6 l da 115 e 135 V e un 2.0 l da 185 CV che utilizza la nuovissima tecnologia mild hybrid

Come è

Come detto esteticamente la Tucson si regala alcuni strategici ritocchi evidenti sopratutto nel frontale dove arrivano le luci a LED e la Cascading Grille il marchio identitario della famiglia SUV Hyundai, i nuovi paraurti e, sul retro il nuovo, portellone e le luci che sono state leggermente restylizzate. Si aggiungono anche nuove tinte carrozzeria e nuovi disegni per i cerchi da 16'', 17'' e 19'' oltre a quelli inediti da 18''. Cambiamenti anche internamente con l'adozione di nuovi materiali più morbidi al tocco, del nuovo schermo dell'infotaiment flottante e l'ingresso a listino di due nuovi sistemi di assistenza alla guida: lo Smart Cruise Control con funzione Stop&Go e l'Around Wiew Monitor che rimanda appunto, al nuovo schermo centrale, le immagini dall'alto dell'auto. 

Hyundai Tucson Test
Hyundai Tucson Test

Come va

La sensazione è che con il restyling il Tucson abbia puntato molto sul comfort di marcia, si sia, insomma, leggermente ammorbidita, il che risulta un vantaggio magari in città o alle basse velocità, meno quando si affronta il misto, salendo anche un po' di contachilometri, momento in cui il rollio si fa sentire di più. A parte questo lo sterzo è sempre abbastanza diretto e preciso e il sistema di trazione integrale on demand, di serie sul 2.0 l, aiuta anche nelle traiettorie e in uscita di curva. Dal punto di vista della dinamica di marcia il mild hybrid si comporta in maniera molto neutrale; si avverte però che nelle accelerazioni più decise la risposta è più rapida, ma anche progressiva. Così come nella prima accensione e nelle riaccensioni in caso di start&stop le vibrazioni sono ridotte al minimo. 

Hyundai Tucson Test
Hyundai Tucson Test

Curiosità

Più che una curiosità un dato di fatto; con la nuova omologazione WTLP, la definizione di mild hybrid scompare quindi i motori saranno completamente termici o ibridi, con tutte le conseguenze che potrebbe comportare in termini di accesso alle ZTL oppure al parcheggio in zone tariffate. Il nuovo 2.0 185 CV  cosi come anche il prossimi (annunciati) 1.6 mild hybrid saranno a tutti gli effetti motori diesel, ma avranno certamente i vantaggi in termini di contenimento dei consumi e di efficienza dati dall'ibridizzazione il potrebbe rappresentare una "parte" di futuro per tutti i propulsori a "scoppio".

Quanto costa

I prezzi non sono ancora stati diffusi così come la data di esatta commercializzazione si è parlato genericamente della seconda metà del 2018 quindi, oggettivamente, ci siamo, tutto dipende anche da quanto si vorrà tenere sul mercato la versione attuale che potrebbe rappresentare, in qualche caso, anche un'occasione d'acquisto.

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