Bastano i 179 km/h di velocità massima per raggiungere questo record, ma i suoi pregi sono molti altri

Hyundai è una delle poche Case automobilistiche a credere nell'idrogeno e a sviluppare costantemente questa tecnologia, sin dai tempi della ix35 Fuel Cell che è stata la prima auto di questo genere commercializzata in Europa. E per quanto si tratti di numeri esigui, il 70% del parco circolante europeo a idrogeno è composto da Hyundai. Con queste premesse mi avvicino con grande curiosità alla Nexo che, oltre al peculiare powertrain, è intrisa della migliore tecnologia presente oggi nel settore automotive. Insomma, è il modello che rappresenta lo stato dell'arte della produzione della Casa coreana che peraltro lo dichiara apertamente già dalla sigla con cui ha battezzato la categoria della Nexo: Future Utility Vehicle.

Com'è

Osservando la “FUV” Hyundai la prima cosa che viene in mente è che qualcuno abbia scaricato erroneamente per strada la concept di un Salone e se la sia dimenticata lì. E in effetti la Nexo di serie è molto simile al prototipo che l'ha originata. Le linee sono futuristiche e dettagli come la verniciatura opaca o i cerchi in lega quasi piani non fanno che accentuare questa caratteristica. Le dimensioni, invece, sono quelle di una SUV del segmento D, con la lunghezza che non supera i 4,68 metri, la larghezza che arriva a 1,86 e l'altezza che si ferma a 1,64. Il passo di 2,79 metri è piuttosto ampio e non potrebbe essere altrimenti vista la necessità di alloggiare i tre serbatoi, ognuno da 52,2 litri, per l'idrogeno. Ciononostante l'abitacolo è comodo per quattro persone, volendo anche cinque e la volumetria minima del vano bagagli è accettabile: 461 litri. L'unico dato che tradisce realmente l'originalità tecnica della Nexo è quello relativo alla massa che supera di slancio le due tonnellate, ma è un problema relativo visti i 395 Nm di coppia “istantanei” del motore elettrico. Tornando agli interni, il diktat affidato ai progettisti deve essere stato “solo il meglio per la Nexo”. Le sensazioni sono quelle di un lusso hi-tech che si provano su alcune ammiraglie tedesche e giapponesi: la pelle bianca traforata dei sedili, gli inserti in legno e in alluminio spazzolato, il tunnel centrale sospeso, i due display LCD da 7 e 12,3 pollici della strumentazione e dell'infotainment collegati senza soluzione di continuità e un equipaggiamento full optional contribuiscono ad alzare notevolmente la percezione di qualità.

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Come va

La Nexo si guida come una normale auto elettrica e il fatto che l'energia sia generata da una fuel cell è una informazione che bisogna conoscere, perché nulla lo lascerebbe presupporre, a meno di non guardare la strumentazione. Non ci sono marce, basta schiacciare l'acceleratore e i 163 CV del motore sincrono a magneti permanenti muovono la Nexo con scioltezza, anche da 0 a 100 km/h in 9,2 se necessario. Anche la velocità massima è di tutto rispetto, anzi i 179 km/h dichiarati rappresentano un valore record per un'auto a idrogeno di serie. Tutto avviene nel silenzio perché i rumori esterni e le vibrazioni sono ben filtrati. Così si guida nel relax più totale, stando attenti a far scorrere l'auto e a non sprecare più energia del necessario. L'unica cosa da imparare rispetto alle altre elettriche è la gestione del recupero dell'energia. Hyundai ha optato per una soluzione originale che si è rivelata funzionale e intuitiva. Dietro al volante della Nexo, infatti, ci sono le classiche palette uguali a quelle di molte auto sportive, solo che qui la loro funzione è quella di aumentare o diminuire il recupero energetico e quindi il freno motore. Si va dal livello 0 (il più scorrevole) al livello 3 (il più frenato) aumentando lo scivolamento con il paddle destro e diminuendolo col sinistro. In autostrada funziona molto bene il livello 0, mentre in città è meglio posizionarsi almeno sull'1, lasciando il 2 e il 3 alle discese prolungate. Utilizzando bene questa funzione il consumo ne guadagna e a questo proposito la Nexo è stata omologata con 666 km di autonomia nel ciclo WLTP, che corrispondono a un consumo di 0,84 kg di idrogeno ogni 100 km, pari a un'efficienza del 60%.

Hyundai Nexo FCV
Hyundai Nexo FCV

Curiosità

Oltre a non emettere CO2 allo scarico, la Nexo si propone anche di migliorare la qualità dell'aria che incontra intorno a sé e che viene aspirata per alimentare la fuel cell che ha bisogno di essere alimentata con un'aria il più possibile pura. Per questo il filtro dell'aria della Nexo è molto più efficace rispetto a quello delle auto tradizionali ed è capace di bloccare i micro-particolati di dimensioni anche inferiori a quelle del PM2.5. In altre parole, l’aria viene purificata dal 99% delle polveri sottili con il display sul cruscotto che mostra al guidatore quanto la sua guida stia contribuendo a depurare l’ambiente circostante.

Prezzi

La Nexo non è disponibile nella tradizionale rete di concessionarie italiane Hyundai ma si può acquistare tramite l'ufficio flotte aziendali della Casa coreana. Il motivo risiede nella natura stessa dell'auto ma più che altro quantità di impianti di rifornimento di idrogeno in Italia che si contano sulle dita di una mano, ma di cui solo uno è aperto al pubblico. Ad ogni modo, per i clienti business, il prezzo della Nexo è di circa 69.000 euro, che diventano 72.000 per la versione più rifinita della nostra prova.

Hyundai Nexo