Sorelle sportiva della Q7, si ispira alle coupé e conta su molta della tecnologia dell’ammiraglia A8

Il bello delle contraddizioni: cosa c’entra un SUV con una coupé? Nulla. E infatti piace. Piace tantissimo e non si può nemmeno dire che sia un fenomeno destinato a esaurirsi in fretta, dal momento che resiste da 10 anni e che sempre più Case automobilistiche stanno investendo in quella direzione. Ultima, in ordine di tempo, Audi con la Q8, che si inserisce nella parte alta (ma è attesa anche una variante più piccola, la Q4, sorella della Q5) e che ho provato tra Milano e il Lago di Como.

Com’è

Il design è il punto di partenza obbligato quando si parla di questa macchina, perché nella stragrande maggioranza dei casi una Q8 si sceglie proprio per questo motivo. Il riferimento si chiama BMW X6, che nel 2008 si è inventata questa nicchia di mercato, ma le rivali sono più d’una: ci sono anche, per esempio, la Mercedes GLE Coupé e la Range Rover Velar. Rispetto a loro, in particolare a BMW e Mercedes, l’Audi ha fatto una scelta meno radicale per il tetto, che scende in modo meno netto, lasciando così un po’ di spazio in più per i passeggeri posteriori e per il bagagliaio, che infatti tra i più capienti del segmento, anche se di poco, con i suoi 605 litri che diventano 1.755 litri abbattendo i sedili posteriori. Dal punto di vista stilistico, ci sono meno sorprese davanti, dove il single frame domina come da tradizione la scena, ma qui più del solito in virtù della sua forma ottagonale e per il fatto che può essere di diversi colori in base all’allestimento. Molto da coupé, queste sì, le portiere senza cornici per i finestrini. Dentro, l’effetto deja-vu è forte: gli schermi touch al centro della plancia, il pannello digitale del Virtual Cockpit dietro al volante e, soprattutto, il livello al top della qualità percepita è lo stesso di A8, A7 o anche nuova A6. Solo, a qualche centimetro in più di altezza. E’ però innegabile che la fascia centrale si riempia di impronte e, se si parla di esclusività, di qualità percepita, un tasto in metallo pregiato e ben lavorato è tutta un’altra cosa.

 

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Come va

Chi ha visto le prove di A7 e A8, oppure di Porsche Panamera e Cayenne, non resterà sorpreso nel leggere che la Q8, che con le auto citate condivide piattaforma e molte delle soluzioni tecniche, è incredibilmente agile. Il merito è in particolare delle 4 ruote sterzanti (optional), che “cancellano” il passo - cioè la distanza tra le ruote anteriori e quelle posteriori - che sfiora i 3 metri. Per capirci, guidandola si ha la sensazione che la Q8 si rimpicciolisca, anche se poi, quando si tratta di parcheggiare, i suoi 5 metri per 2 tornano - eccome - a farsi sentire. Tanto del suo ce lo mette anche il motore V6 3.000 turbodiesel, forte di 286 CV e 600 Nm di coppia, capace di spingere con una prepotenza e un’immediatezza rare, supportato dal solito cambio automatico a 8 rapporti che non ne sbaglia una, sia quando si va piano sia quando ci si dà dentro. Tornando alla sterzata integrale, il suo grande merito non è solo quello di rendere agilissime macchine giganti come questa, ma di farlo senza che le sospensioni debbano essere impostate su tarature troppo rigide. Il risultato è che l’assorbimento è più che buono, nonostante i cerchi da ben 22 pollici, che si fanno sentire con qualche scossone decisamente brusco solo sulle buche più secche. L’insonorizzazione? E’ davvero difficile chiedere di più. Solo le berline di cui sopra fanno meglio, ma per ovvie ragioni aerodinamiche legate alla maggiore altezza della carrozzeria della Q8. 

Guidandola si ha la sensazione che la Q8 si rimpicciolisca

Curiosità

Coupé significa stare stretti dietro. Sbagliato. Primo perché le porte posteriori qui ci sono (e quindi, tecnicamente, non si potrebbe parlare di coupé); secondo, perché se è vero che il tetto scende di più verso il posteriore rispetto a quello della Q7 e che la macchina è qualche cm più corta, resta comunque lunga 4 metri e 99 e qui si sta davvero alla grande. Difficile, anche per chi sfiora i 2 metri di altezza, toccare con la testa e anche in 5 si viaggia comodi.

Quanto costa

La Q8 costa tanto e sarebbe ingenuo aspettarsi qualcosa di diverso. Il listino della 50 TDI parte da 78.450 euro, che diventano 86.500 per la versione Sport. Alternative? Certo, ma non da subito: più avanti arriveranno la 45 TDI - con lo stesso motore della 50 ma depotenziato a 231 CV e, quindi, esente dal superbollo - e la 55 TFSI col 3.0 turbo benzina da 340 CV. Più in là ancora arriveranno le sportive S e, non è da escludere, RS.

Audi Q8

Lunghezza 4,99
Larghezza 2,00
Altezza 1,71
Motore 3.0 V6 turbodiesel
Potenza 286 CV
Coppia Massima 600 Nm
Consumi 6,8 l/100 km
Accelerazione 0-100 km/h 6,3 secondi
Velocità Massima 245 km/h

Fotogallery: Audi Q8, test drive Lago di Como