Il silenzio è il signore incontrastato del salotto su ruote che coccola il passeggero dell'auto più lussuosa al mondo

Quando ci invitano a provare un’auto di solito mettiamo sempre in conto di guidarla. D’altronde il nostro mestiere di tester e giornalisti è quello di raccontare come sono e come “vanno “ le auto. Ma quando mi chiamano a provare una Rolls-Royce Phantom che cosa mi dovrei aspettare? In Italia, più del 60% dei clienti che acquistano una “Rolls” top di gamma non la guida, quindi per una volta mi sono seduto "dietro" e ho provato una Phantom così come lo farebbe chi effettivamente la vorrebbe comprare. Insomma, ho vissuto un giornata comodamente portato "a spasso". Ma dato che le nostre origini non le rinneghiamo, le nostre impressioni di guida le trovate qui.

Com’è

Parafrasando me stesso è “ultima frontiera del lusso”, forse una delle poche auto in cui essere un passeggero dà molte più soddisfazioni che stare alla guida, nonostante la tentazione di dare gas al 12 cilindri da 6,75 litri che batte sotto al cofano sia grande. Lo spazio dietro è immenso e ognuna delle due poltrone, ovviamente, è reclinabile elettricamente oltre essere riscaldabile, ventilata e massaggiante. La pelle regna sovrana e nel tunnel centrale sono sistemati i comandi dell'infotainment a scomparsa. I piedi sono coccolati da una spessa moquette e, se non ci dovesse essere qualcuno che vi chiuda la sportello (controvento), una volta adagiati sulle poltrone non dovrete far altro che premere un pulsante per lasciarvi fuori il mondo e godervi lo champagne in fresco nel frigo, addormentarvi guardando il cielo stellato riprodotto sul tetto o ammirare “the gallery”, ovvero i pezzi d’arte unici “conservati" dietro un vetro che corre lungo tutto il cruscotto.

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Come va

Seduti qui dietro posso dire che: va benissimo. Sembra incredibile da dire parlando di un viaggio in auto, ma è stata una dalle esperienze più rilassanti che abbia provato. La prima cosa di cui ci si rende conto (anzi no) è il silenzio: assoluto, tanto da rendere quasi fastidioso il fruscio dell’aria condizionata. Non dimentichiamo che quello che spinge la Phantom è un 12 cilindri da oltre sei litri. In abitacolo non si avverte nulla, merito di una maniacale insonorizzazione e dei vetri a doppio strato da sei millimetri. Il telaio modulare in allumino ha permesso infatti di risparmiare sul peso e investire nel doppio pavimento, riempito di strati di schiuma e feltro e negli speciali pneumatici Silent-Seal con uno strato di gommapiuma all’interno per eliminare il rimbombo della cavità. La seconda cosa che impressiona è l’assoluta assenza di sobbalzi e movimenti bruschi: sembra di viaggiare su un tappeto volante. Non a caso il sistema utilizzato è stato definito Magic Carpet e sfrutta un sistema di sospensioni pneumatiche autolivellanti e telecamere che leggono la strada in modo da prevenire le irregolarità. Così comodamente adagiato non mi rimane che scegliere come impiegare il mio tempo, fra il sorseggiare “liquidi” refrigerati oppure “giocare" con l'infotainment interfacciato dallo schermo (anche lui a scomparsa) da 13’’ di fronte a me. Un’ultima considerazione la vorrei fare sul poggiatesta che, pur mantenendo tutte le sue funzioni di sicurezza, assume le sembianze e la comodità di un vero cuscino, l’ultimo tassello di una costruzione perfetta per viaggiare da vero principe.

Rolls-Royce Phantom, prova da passeggero
Rolls-Royce Phantom, prova da passeggero

Curiosità

Essere trasportato va bene, ma la natura non si controlla e la tentazione di mettersi al volante è stata più forte del desiderio di essere coccolati, quindi ho convinto i miei ospiti a farmi fare qualche chilometro al posto di guida. Chissà che mi aspettavo… il tappeto volante rimane tale, la sensazione è stata quella di guidare un’auto elettrica: zero rumore e zero strappi, l’unione virtuosa del 12 cilindri con il cambio ZF a 8 marce rende tutto estremamente fluido e se a questo uniamo le quattro ruote sterzanti e le sospensioni attive di cui abbiamo già parlato, viene quasi voglia di cambiare mestiere e fare l’autista... solo di Rolls, però.

Rolls-Royce Phantom, prova da passeggero
Rolls-Royce Phantom, prova da passeggero

Quanto costa

Un listino c’è e parte da circa 385.000 euro per la versione classica e 450.000 per quella a passo lungo. Numeri importanti, certo, che però dicono poco vista la grande varietà di personalizzazioni della Phantom. Praticamente non ne esiste una uguale all’altra e non parliamo solo di colore carrozzeria o tappezzeria. Tutto è possibile con Rolls-Royce. A titolo di esempio, qualche cliente ha trasformato le due poltrone posteriori in un unico divano; qualcun altro, per esigenze di “trasporto champagne”, ha reso il baule un enorme frigorifero.

 

Fotogallery: Rolls-Royce Phantom, una prova da passeggero