Lunga e massiccia, grazie al motore ibrido consuma poco e in alcuni comuni d'Italia non fa pagare la sosta sulle strisce blu

Al momento di comprare una nuova auto in tanti si improvvisano Archimede e iniziano a fare calcoli su calcoli, ritrovandosi con il mal di testa dopo aver preso in considerazione il prezzo, il costo del carburante, i consumi, l'assicurazione e il bollo. In base a questi dati verrà emesso il verdetto. “La nuova auto sarà a benzina”, dirà chi resta in città e fa pochi chilometri; “Il gasolio resta più conveniente”, sarà il pensiero di chi invece affronta spesso lunghi spostamenti. Siamo certi però che da qui ai prossimi anni sempre più italiani punteranno sull'ibrido, nonostante le auto di questo tipo possano far sballare tutti i calcoli del bravo automobilista: la Lexus NX 300h della nostra prova ad esempio ha un motore a benzina da 197 CV, la trazione integrale e pesa quasi 1.800 chili.

Ha tanti CV, ma beve poco

Questi numeri però non devono spaventare, perché il SUV giapponese consuma meno di tante rivali dirette con motore a gasolio e non sfigura nemmeno nei confronti delle station wagon: al suo volante infatti abbiamo registrato una media di circa 8 l/100 km (12,5 km/l). E' un risultato ottimo per il tipo di auto, alta da terra e lunga 4,63 metri, che fa capire il grado di efficienza raggiunto dai motori ibridi più recenti. La NX 300h è dotata di un benzina aspirato da 2.5 litri e 155 CV, assistito da un motore elettrico per le ruote anteriori e uno per quelle posteriori. La potenza combinata è di 197 CV, quanti ne bastano per ottenere accelerazioni brillanti a dispetto del peso elevato (da 0 a 100 km/h in 9,0 secondi), ma l'indole della NX 300h si apprezza maggiormente guidando in città e senza forzare troppo la mano, frangenti in cui emergono l'isolamento acustico a bordo e il buon filtraggio delle sospensioni.

Lexus NX 300h, la prova

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Il cambio è da turismo

La NX 300h del resto è un SUV da guidare senza fretta, sia perché questo è il modo per consumare meno (i lunghi rallentamenti mettono in funzione il sistema rigenerativo che ricarica le batterie) sia perché la trasmissione non è un fulmine: l'automatico infatti ricorda molto da vicino i cambi CVT a variazione continua di rapporto, perché la sua risposta è piuttosto lenta e quando si vuole riguadagnare velocità non “spreme” il motore, privilegiando sempre l'efficienza al brio. Al volante della Lexus LX 300h si potrà guidare con calma anche perché non si avrà più l'assillo dei parcheggi, visto che in molti comuni d'Italia sono gratuiti per chi guida un'ibrida. Ciò vale anche per il bollo e l'accesso alle ZTL in alcune città, vantaggi non da poco quando si calcolano le spese di un'auto. Farsi venire il mal di testa sarà difficile...

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