I fan delle auto giapponesi non le “perdonano” di essere basata sulla BMW Z4. Ma lei, la Supra, è un animale di razza

Se n’è fatto un gran parlare. Teaser, foto spia e video rubati: la Toyota Supra è stata capace di generare un’eco mediatica pazzesca. Certamente superiore a quelli che poi saranno i suoi numeri di mercato, quanto meno in Italia. E finalmente è arrivato il momento di guidarla. Io, noi di Motor1, siamo stati tra i pochi privilegiati, anche se accompagnati dai collaudatori, a poter guidare la Toyota Supra in anteprima mondiale sulla pista di Jarama e su uno dei tratti del rally di Madrid.

Com’è

Esteticamente non posso dire un granché (date wrappature a scacchi), se non che le proporzioni, le forme ti mettono un’irrefrenabile voglia di guidare. Lo capisci dalla lunghezza del cofano, dall’abitacolo che è quasi sulle ruote posteriori e da come le fiancate sembrino mostrare i muscoli. Ecco, se proprio mi chiedete di sbilanciarmi, azzardo questo: il posteriore mi sembra più riuscito del frontale, se non altro come originalità, grazie a quella sorta di pinna che pare sollevarsi dal centro del portellone. Di più non si può andare, onestamente. Stesso discorso dentro, anzi, anche di più, perché plancia e pannelli porta delle auto guidate erano completamente coperti da teli neri. Quel poco che si intravedeva, però, lasciava intuire che sulla Supra… Beh, sì, ci si sentirà come su una BMW. Identico il volante e le leve dietro al volante, il selettore del cambio, lo schermo dell’infotainment e i tasti del climatizzatore.

Leggi anche

Come va

Lo so, mi sono sbilanciato parecchio nel titolo e nel sottotitolo, ma ora spiego il perché. Innanzitutto, il motore. Per il momento lo scarico è fin troppo educato, ma il suono armonico e insieme cattivo del sei in linea è qualcosa di unico, di impagabile; accompagnato, e questo è poi quello che conta di più, da una spinta inesauribile, da 1.500 giri fino a oltre 6.000 giri. L’alleato perfetto del motore è il cambio, il solito ZF a 8 marce, che riesce come sempre non solo a cambiare marcia in pochi istanti, ma a capire qual è il rapporto giusto al momento giusto. A proposito di trasmissione, funziona alla grande anche l’Active Differential, non un classico differenziale autobloccante meccanico, ma un meccanismo a gestione elettronica capace comunque di ripartire la coppia fra le ruote posteriori, assicurando una grande motricità. Il peso? Non ce lo hanno voluto dire, ma ci hanno anticipato che è distribuito al 50% tra avantreno e retrotreno. Si spiega anche così il grande equilibrio di questa macchina, ma anche con la messa a punto del telaio effettuata dai giapponesi, che nel centro di sviluppo europeo hanno lavorato a lungo su molle, ammortizzatori, elettronica e risposta del motore. Un aspetto, invece, è senza dubbio sotto tono: i freni. Ok che la pista li mette in crisi su qualsiasi auto, a meno di avere i carboceramici, ma qui gli spazi di frenata e la corsa del pedale si allungano già dopo poche staccate, vanificando tutto il resto. Anche su questo, però, in Toyota hanno tempo per lavorare, prima del lancio commerciale.

L’alleato perfetto del motore è il cambio, il solito ZF a 8 marce, che riesce come sempre non solo a cambiare marcia in pochi istanti, ma a capire qual è il rapporto giusto al momento giusto.

Curiosità

Premessa: si tratta solo di indiscrezioni, di voci nemmeno minimamente confermate dagli uomini di Toyota, ma la Supra potrebbe arrivare anche con motore 2.0 4 cilindri turbo. Vedremo. Altro aspetto particolare di questo progetto in condivisione fra tedeschi e giapponesi è che l’assemblaggio viene eseguito non in Germania e non in Giappone, ma in Austria, negli stabilimenti Magna.

Toyota Supra, la prova del prototipo

Quanto costa

Il listino arriverà a inizio 2019, mentre le consegne sono in programma per fine primavera/inizio estate. Per questo motivo non si conoscono nemmeno le dotazioni, ma da quello che sono riuscito a sbirciare sotto i teli neri, la Supra avrà (di serie o a pagamento, lo scopriremo) tutto quello che serve se si parla di assistenza alla guida: cruise control adattivo, sistema anti-tamponamento, dispositivo di mantenimento della corsia, lettura dei cartelli stradali e tanto altro.

Fotogallery: Toyota Supra, prova del prototipo